Viaggio apostolico
Pavia, Papa Leone ai giovani: "Coltivate amicizie vere, non quelle col telefonino"
"Tutti vogliamo vivere in pace". Lo ha detto Papa Leone XIV, parlando davanti al Duomo di Pavia. "Come ci ha detto Sant'Agostino - aggiunge - se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace, dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire: basta con parole di odio, basta con gli insulti, con il bullismo, basta con tutte quelle cose che fanno la guerra fra le persone, fra le comunità, fra i Paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione". "Essere sociali significa essere solidali, comportandosi da autentici soci: motivati dal bene comune e non da interessi di parte. I cittadini sono sempre concittadini!", ha aggiunto il pontefice in piazza Vittoria a Pavia davanti a una folla di 15 mila fedeli. "Il nome 'città', dal latino civitas, indica, oltre che un luogo, una condizione umana: la città è una per tutti, è singolare e plurale. Il popolo che la abita vi costituisce una società, cioè un organismo che dev'essere ben ordinato nelle sue relazioni e nelle sue leggi", ha sottolineato il Papa. "Difatti, si chiama appunto 'Comune' l'ente democratico che si prende cura della città, promuovendo il benessere di quanti vi abitano", ha aggiunto. "Poiché dunque il popolo è responsabile dello spazio pubblico, davanti alle sfide attuali chiediamoci che cosa fortifica e che cosa erode le nostre case: domandiamoci che cosa rende stabile e che cosa ferisce la nostra società. Altrimenti, ciò che è di tutti rischia di diventare di nessuno", ha concluso.
Leone XIV ha poi citato la Costituzione italiana: "Ci troviamo tra monumenti che parlano di voi. Mi riferisco non solo a quelli antichi, ma alle case, alle scuole, all'università', all'ospedale, ai centri parrocchiali. Sono tutti luoghi significativi, strutture dotate di senso proprio, che testimoniano accoglienza, educazione, cultura. In forme distinte attestano una medesima cura della persona-in-comunità, con la sua dignità e i suoi valori, quelli che vi uniscono come un solo popolo e che sono anche alla base della Carta Costituzionale italiana". "Attraversando il centro storico di Pavia, nelle vie e nelle piazze si respira una bellezza carica di storia, non superficiale. È questa una caratteristica delle città europee: mentre riconosciamo in esse l'ingegno e il senso civico di chi le ha edificate, ci rendiamo conto di come il valore del tessuto urbano sostenga la loro vita quotidiana e il ruolo proprio che ciascuna di esse ricopre nell'ambito nazionale e internazionale", ha aggiunto.
Applausi per il Papa quando ha invitato "ciascuno a ripetere dentro di sé: mi interessa la nostra città! Mi interessa la salute di chi ho accanto, mi interessa la bellezza del luogo in cui abito, mi interessa la qualità della vita negli ambienti in cui lavoro e dove trascorro il tempo libero. Mi interessa questa pianura così fertile, dove ogni campo e ogni fosso porta i segni del lavoro paziente di chi per secoli ha ascoltato il ritmo del creato, sentendosi in armonia con la natura''. E ai giovani ha rivolto l'invito a "perseverare, partecipare, cercare di costruire autentica amicizia, non amicizia solo con lo schermo, con il telefonino, autentica amicizia in persona".