LAquila
Sorelline scomparse, si indaga su tre numeri di telefono. Uno è del compagno della madre
Continuano senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelline di 12 e 16 anni allontanatesi da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia de L’Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire gli spostamenti delle minori mediante l’analisi dei tabulati telefonici di tre utenze mobili che avrebbero agganciato le celle della zona nei giorni della scomparsa. Come anticipato dal Tg1, una di queste sim risulta intestata al compagno della madre, mentre un’altra a un cittadino kosovaro. L’intestatario del terzo numero di telefono, invece, non è stato ancora individuato. Gli inquirenti ipotizzano che le ragazzine possano aver avuto a disposizione uno o più telefoni cellulari per mettersi in contatto con qualcuno all’esterno della struttura protetta in cui alloggiavano. La pista investigativa più battuta, infatti, è quella di una fuga pianificata con l’aiuto di un adulto. Tuttavia, non si escludono eventuali altre ipotesi investigative, complice anche il ritrovamento di un fermaglio rosso che apparterrebbe a Sarah, la sorella più piccola. La forcina è stata trovata a circa un chilometro dalla casa famiglia, lungo un sentiero che conduce alla riserva naturale La Camosciara, nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Si tratta di una zona molto impervia dove, da ieri mattina, si stanno concentrando le ricerche di carabinieri e Vigili del Fuoco.
L’appello del papà
Intanto cresce l’apprensione dei familiari. Stefano, il papà delle due sorelline, ha diffuso un appello tramite Penelope Abruzzo, l’associazione che assiste i familiari delle persone scomparse. “Voglio ricordare che Sarah, la più piccola, è celiaca. Attenzione a chi acquista nei vari negozi e negozietti prodotti senza glutine”, spiega l’uomo. In un altro filmato si vedono fermagli, smalti e altri trucchi appartenenti alle figlie: "Dopo il ritrovamento del fermaglio di Sarah oggi - prosegue - questi sono una parte dei fermaglietti che usavano e indossavano quando venivano da me. Sono del 2019-2020, gli ultimi che ho avuto. Tutti colorati, con i disegnini dei pupazzetti, roselline, fiorellini: a loro piacciono queste cose qua. Ci sono anche due smalti per le unghie colorati. E questo è quel poco che sono riuscito oggi a ritrovare a casa". In una terza e ultima clip, Stefano mostra "le lettere che ricevevo da Sarah e Alisya per la festa del papà". La stessa associazione ha diffuso anche un messaggio vocale che la piccola Alisya aveva inviato al padre qualche settimana prima della scomparsa: "Ciao, io sono appena tornata da scuola. Mò vado a mangiare, poi faccio i compiti e mi riposo".
La vicenda
Sarah e Alisya, di 12 e 16 anni, si sono allontanate da una casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno. Verosimilmente le due sorelline sarebbero scappate da una finestra al piano terra della struttura nel tentativo di passare inosservate. Gli investigatori ipotizzano che ci fosse qualcuno ad attenderle con l’auto, dal momento che la zona è particolarmente impervia e scarsamente illuminata. A disposizione degli inquirenti c’è un fotogramma, risalente alla sera di sabato, che ritrae le due ragazzine mentre si aggirano tra i tavolini di un bar del paese. Nella giornata di ieri è stato trovato un fermaglio per capelli su un sentiero di montagna che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, appartiene a Sarah. Intanto squadre di Vigili del Fuoco e carabinieri stanno passando al setaccio l’intera area boschiva adiacente alla casa famiglia, purtroppo senza esito.