DOPPI STANDARD

Good Morning compagni, ora pure Salis si è ricordata dei flotillieri in Libia

"S'è svejato!". No, stavolta il riferimento non è al celebre Marchese del Grillo, ma alla compagna Ilaria Salis. Dopo settimane di silenzio assoluto da parte sua e della galassia pro-pal, improvvisamente qualcosa è scattato anche fra le fila del campo largo e perfino i compagni si sono ricordati dei due membri della Flotilla detenuti in Libia in condizioni non proprio a norma. Meglio tardi che mai.

Certo, la Libia non è Israele. Quindi alzare la voce, chiedere a Meloni di riferire in Parlamento, incatenarsi per strada e indire uno sciopero di venerdì sono tutte opzioni scartabili. Ma Salis non si è fatta parlare dietro e in un post su X ha sparato alto senza risparmiare nessuno. Ma quando mai.

"Abbiamo inviato questa mattina una lettera all’Alta Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri per richiamare l’attenzione sul caso dei dieci attivisti detenuti in Libia - ha detto - Tra loro ci sono anche due cittadini italiani, Dina Alberizia e Domenico Centron. Dobbiamo continuare a mantenere alta l’attenzione su questa vicenda e sollecitare ogni iniziativa utile affinché sia messo in campo il massimo sforzo diplomatico per ottenere la loro liberazione e il loro rientro in sicurezza".

Quel fuoco agli occhi che si accende quando a bloccare la Flotilla è Israele non è poi così raggiante quando la Spagna picchia i pro-pal oppure quando la Libia li imprigiona. In quel caso, sono botte e provvedimenti progressisti.