dopo i 7 arresti
Anarchici, il gip: "Rischio azioni violente dopo morte Mercogliano e Ardizzone "
Il ''tragico decesso degli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone ha generato una serie di movimenti, proclami, manifestazioni, attentati (recentemente in Grecia) che vedono la concentrazione, soprattutto in territorio romano, di militanti anarchici per una serie di incontri ed eventi, in parte preannunciati, ma che in parte si possono reputare clandestini. In un simile contesto diviene ancor più tangibile il rischio di azioni violente e di particolare impatto''. Lo sottolinea il gip di Roma nell'ordinanza di misura cautelare che ha disposto 7 arresti eseguiti dalla Digos nell'ambito di un'indagine della procura di Roma nei confronti di una cellula anarchica.
Nell'ordinanza sono riportati i dialoghi intercettati ''durante l'incontro di Vicovaro, sulle modalità da adottare per rilanciare la mobilitazione contro il 41 bis: 'Noi faremo il nostro, altri faranno il loro, in modo comunque di fare clamore!'''. Gli indagati poi sottolineano come ''in Francia e Germania" c'è "un livello di costanza di diffusione dell'azione che è abbastanza elevato nel senso, ci sono decine di tralicci che bruciano, cioè robe elettriche che succedono, bim, bum, bam, sabotaggi ai treni, cioè un livello in crescendo".