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Garlasco, Alberto Stasi torna libero: "Sì all'affidamento ai servizi sociali"

Luigi Frasca

In attesa del possibile iter della revisione Alberto Stasi potrà lasciare il carcere e scontare la pena in affidamento ai servizi sociali. Il via libera è arrivato dal Tribunale di Sorveglianza e dalla Procura generale di Milano. In serata, secondo quanto trapela, il provvedimento verrà notificato ai difensori di Stasi. Condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa nella sua villetta di Garlasco nel 2007, Stasi, che godeva già del regime di semilibertà ottiene così una misura alternativa alla detenzione. La notizia è stata anticipata da La7.

 

Nel pomeriggio, in un'aula tenuta nascosta ai giornalisti, si è celebrata l'udienza in cui la sostituta pg di Milano Valeria Marino ha espresso "parere favorevole", visto la "buona condotta e le relazioni del carcere". Si tratta di una richiesta standard per i condannati che sono alle prese con l'ultima parte della pena. Udienza che si sarebbe conclusa con il via libera alla misura alternativa. Dal 2015 Stasi è detenuto a Bollate e dal 2023 lavora all'esterno dell'istituto penitenziario con mansioni amministrative e contabili, rientrando in cella la sera. La concessione nulla ha a che vedere con la richiesta di revisione che la difesa Stasi non ha ancora presentato.