Latin Kings

Torino, catturato al confine il ragazzo fuggito dopo l'omicidio di Silvera

Rosa Scognamiglio

È stato fermato a Bardonecchia, in provincia di Torino, il secondo ragazzo ricercato per l’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, il 22enne italiano di origini ecuadoriane ucciso lo scorso 26 maggio alla stazione di Milano Certosa. Si tratta di Isaias Gonzalo Linares Melendez, 21 anni il prossimo agosto. Il giovane, fuggito all’estero dopo il delitto, è stato intercettato su un autobus proveniente dalla Francia dagli agenti della Squadra Mobile di Milano in collaborazione con la polizia di frontiera. Ora si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria e nelle prossime ore sarà trasferito nella casa circondariale di San Vittore, in attesa dell’interrogatorio di convalida del fermo. Intanto, ieri sera, il gip Sara Cipolla ha disposto la custodia cautelare in carcere per Jefferson Smith Echevarria Verano, il 19enne peruviano arrestato venerdì sera con l’ipotesi di concorso in omicidio. Secondo la procura meneghina, coordinata dal pm Elio Ramondini e dall’aggiunta Bruna Albertini, il ragazzo avrebbe fatto parte del gruppo di 17 sudamericani coinvolti nella violenta aggressione.

La versione del 19enne

Durante l’udienza di convalida del fermo, Jefferson Smith Echevarria Verano ha ribadito la propria innocenza: “Sono un Latin King, - ha ammesso - ma non l’ho ucciso io”. Il 19enne ha raccontato di essere arrivato alla stazione di Certosa quando il delitto era già avvenuto, aggiungendo di aver perso gli occhiali e indicando agli investigatori dove andare a cercare i resti che confermino la sua versione. Il suo legale, l’avvocato Stefano Afrune, starebbe valutando il ricorso al Tribunale del Riesame. Secondo la difesa, infatti, il ragazzo avrebbe partecipato “a quella che doveva essere una rissa” e sarebbe arrivato sul posto “a sangue già sparso”, senza fornire alcun “contributo materiale né morale” al delitto. Afrune ha definito “genuina” la versione del suo assistito e suffragata da “riscontri oggettivi". Secondo il difensore, sullo sfondo di questa vicenda ci sarebbero alcuni scontri tra gang latinoamericane per ragioni di controllo sul territorio. In particolare tra Latin Kings e MS-13, due pandilla rivali.

Le indagini

Nel frattempo proseguono le indagini della Squadra Omicidi di Milano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo di 17 giovani, “in gran parte vestiti di nero” - si legge nel decreto di fermo - avrebbe inseguito Gianluca Ibarra Silvera insieme al fratello e a un amico “urlandogli in lingua spagnola ‘fermatevi, figli di puttana”. Li avrebbero inseguiti sui binari, lanciando loro contro “sassi, bottiglie e coltelli”. Durante la fuga Ibarra Silvera è caduto a terra. A quel punto, gli aggressori lo avrebbero accerchiato e colpito con circa 30 coltellate a tronco, braccia e gambe. Il corpo sarebbe poi stato trascinato in un’intercapedine vicino ai binari, dove è stato ritrovato poco dopo. Nonostante i soccorsi e il trasporto d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli, il 22enne è morto nel giro di poche ore.