Odio rosso a Modena

Ancora minacce di morte nei confronti della premier. «Fascista occhio al cranio» sui gradoni del Bonvi Park

Edoardo Sirignano

Ancora minacce nei confronti della premier. «Meloni morta» è solo una delle scritte comparse sui gradini del Bonvi Park di Modena. Preoccupa, dunque, e non poco, il clima che si respira nella roccaforte emiliana della sinistra dopo l’attentato compiuto da El Koudri. «Fascista occhio al cranio» è il messaggio rivolto dal locale collettivo antifa. Attacchi, poi, all’esecutivo per quanto concerne i migranti: «Se sei disoccupato - appare in un anfiteatro all'interno del giardino - è colpa del padrone, non dell’immigrato». Il tutto ovviamente condito dal solito pizzico di antisemitismo. «Israele brucia», è ben evidenziato su una lastra di marmo. 

Motivo per cui Michele Barcaiolo, coordinatore regionale di FdI, esprime «piena solidarietà» alla prima inquilina di Palazzo Chigi. «Un gesto vile e intimidatorio – commenta sui social – che colpisce non solo una persona, ma le istituzioni democratiche nel loro complesso. E spero che tutte le forze politiche abbiano l’onesta intellettuale di condannare quanto accaduto. Il confronto politico non può mai degenerare in odio. Confido nel lavoro delle autorità affinché venga fatta rapidamente piena luce e siano individuati i responsabili». Sulla stessa linea d’onda Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera: «Ci auguriamo che questi vili che fomentano un clima di intolleranza siano assicurati alla giustizia».

A esprimere, intanto, ferma condanna per l’accaduto è il Partito Democratico, mediante il segretario cittadino Diego Lenzini. «Il confronto civile, seppur nella legittima diversità di opinioni e orientamenti – evidenzia – non può essere messo in discussione da atti di questo tipo».  Non è, comunque, la prima volta che la politica romana finisce nel mirino di chi vuole seminare terrore. Minacce di morte verso il presidente del Consiglio erano apparse anche, in un sottopasso a Firenze, durante il giorno della Festa della Repubblica. «Meloni appesa» e «Meloni prima della lista» era comparso in uno dei punti più frequentati del quartiere di Campo di Marte.