ARRESTATO

Milano, violenze e abusi alla scuola militare Teulié. Fermato professore: "Velate minacce, ci toccava"

Un insegnante della Scuola Militare Teuliè di Milano è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti nei confronti di allievi e ragazzi dell'istituto. I militari della sezione di polizia giudiziaria hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip di Milano su richiesta della pm Alessia Menegazzo, in servizio al quinto dipartimento della Procura che si occupa di vittime deboli e reati orientati dal genere.

Secondo una nota del procuratore di Milano, Marcello Viola, le indagini avrebbero svelato "un quadro di costanti pressioni" da parte dell'insegnante sugli alunni attraverso l'utilizzo della "posizione educativa ricoperta" e in particolare del ruolo di componente interno della Commissione al prossimo esame di maturità. Gli studenti avrebbero vissuto in "condizione di assoggettamento psichico" e in un regime di "sopraffazione, vessazione, umiliazione e manipolazione", venendo finanche costretti a subire abusi sessuali e condividere con l'arrestato dettagli sulle proprie "vite intime".

A verbale, gli studenti hanno parlato di "velata minaccia" di una "bocciatura", che avrebbe significato essere "estromesso" dalla scuola e dunque non avere "la possibilità di partecipare ai concorsi" delle forze armate. Il professore li avrebbe quindi costretti a subire "atti sessuali" come palpeggiamenti anche ai "genitali" e abbracci a sorprese alla "spalle", oltre a intrattenere "con lui conversazioni a contenuto sessualmente esplicito" e inviargli foto di "nudo" o "parti intime" in alcuni casi anche in cambio di "soldi".

"Non appena qualcuno si mostrava un po' titubante, l'indagato faceva subito riferimento alle prossime prove d'esame cercando, così, di vincere le resistenze dei ragazzi e indurli a cedere alle sue richieste" scrive il gip. Dunque il professore avrebbe "senza dubbio manipolato gli studenti" puntando su quelli "più fragili" anche per i voti" e instaurando con loro un "malsano rapporto" basato sull'invio di materiale erotico e sulla "sfera sessuale".