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Temu stangata dall’Ue: multa da 200 milioni per prodotti illegali e pericolosi
Temu è stata multata per 200 milioni di euro per non aver garantito la sicurezza e la liceità dei prodotti venduti ai cittadini Ue. La Commissione europea ha comminato la sanzione per violazione del Digital Services Act (DSA), il regolamento dell'Unione europea - noto in Italia come Legge sui servizi digitali - nato per rendere Internet uno spazio più sicuro e trasparente.
Il colosso cinese dell'ecommerce nel 2025 ha registrato 54 miliardi di euro di fatturato, con 120 milioni di profitti realizzati solo sul mercato Ue. Si tratta di una sanzione ben al di sotto del massimo del 6% del fatturato globale previsto dalle normative Ue. Come ha spiegato un funzionario europeo, l'importo è stato definito tenendo conto di "elementi quali la natura dell'infrazione, la sua gravità, la sua frequenza e la sua durata". Nonostante la Commissione ritenga le violazioni di Temu "gravi", il periodo su cui è calcolata la sanzione è relativamente breve, perché parte dal momento in cui "la recidiva non era un problema e abbiamo considerato come durata il periodo intercorso tra il momento in cui gli obblighi sono diventati applicabili a Temu e il momento in cui è stata adottata la valutazione del rischio”. Secondo Bruxelles, le prove raccolte indicano che i consumatori europei hanno un'"elevata probabilità" di imbattersi in articoli non conformi sulla piattaforma.
La valutazione dei rischi presentata da Temu nel 2024 sarebbe basata su informazioni generiche del settore ecommerce, senza considerare evidenze specifiche sul servizio, incluse segnalazioni pubbliche e test indipendenti. "Disponiamo anche di informazioni provenienti da una nostra attività di mystery shopping che mostrano un'altissima percentuale di prodotti illegali tra i prodotti elettronici che abbiamo testato", ha spiegato un alto funzionario della Commissione Ue che ha seguito il dossier. "C'è anche un'alta percentuale di prodotti illegali non conformi per quanto riguarda i giocattoli per bambini, compresi quelli non conformi alle normative chimiche o ai rischi di soffocamento, e anche per quanto riguarda i gioielli. Non c'è un livello di conformità sufficientemente alto: sulla base di questi test, concludiamo che ci sono alti tassi di non conformità nei prodotti offerti ai cittadini Ue", ha aggiunto. Osservazioni analoghe sono state spesso sollevate anche dalle associazioni dei consumatori. La Commissione contesta inoltre a Temu di non aver valutato come il design del servizio - dai sistemi di raccomandazione ai programmi di promozione tramite influencer affiliati - possa amplificare la diffusione di prodotti illegali. Bruxelles ricorda che le piattaforme online di dimensioni molto grandi sono tenute dal DSA a valutare diligentemente i rischi sistemici e ad adottare misure di mitigazione. Temu avrà tempo fino al 28 agosto 2026 per presentare un piano d'azione che rimedi alle carenze individuate e risponda alle contestazioni mosse dalla Commissione.