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Alta Velocità Milano-Bologna: ritardi e rallentamenti per persone sui binari

Ignazio Riccio

Un pomeriggio di passione per decine di migliaia di viaggiatori sulla dorsale ferroviaria ad alta velocità tra Milano e Bologna. Tutto è cominciato quando, nei pressi della linea ferroviaria a Reggio Emilia, è stata avvistata una persona con problemi psichici che camminava sui binari. Il traffico è stato immediatamente interrotto per consentirne l'allontanamento in sicurezza, scongiurando così conseguenze potenzialmente tragiche. Il protocollo di sicurezza è scattato puntuale: la presenza di soggetti non autorizzati lungo i binari impone per regolamento l'arresto immediato di tutti i convogli in transito, senza eccezioni. Il primo avvistamento risale alle 13.30. Da quel momento, la situazione non ha fatto che aggravarsi, con i ritardi che si sono accumulati a cascata sull'intera rete.

Secondo le prime informazioni, l'individuo sarebbe stato visto nella zona di Campegine, in provincia di Reggio Emilia, e al momento degli aggiornamenti pomeridiani non era ancora stato identificato. Si apprende che avrebbe problemi psichici. Le forze dell'ordine sono intervenute sul posto per gestire la situazione e mettere in sicurezza l'area. Il monitor ufficiale della stazione di Bologna Centrale segnalava nel pieno dell'emergenza ritardi fino a 120 minuti per tutti i treni diretti o provenienti da Torino e Milano. Alcuni convogli sono stati instradati sulla linea convenzionale, con conseguente riduzione della velocità e ulteriori allungamenti dei tempi di percorrenza. Tra i treni con oltre 60 minuti di ritardo figurano il FR 9628 Napoli Centrale–Milano Centrale, il FR 9631 e il FR 9539 Milano Centrale–Napoli Centrale. Risultavano invece completamente fermi il FR 9639 Milano Centrale–Reggio Calabria, l'FR 8813 Milano Centrale–Lecce e l'FR 9547 Milano Centrale–Salerno. Il FR 9643 delle 15:25 Milano–Napoli era in partenza con 60 minuti di ritardo.

Variazioni di fermata anche per il FR 9514 Salerno–Torino Porta Nuova e per l'FR 8811 Milano Centrale–Lecce: entrambi hanno fermato alla stazione urbana di Reggio Emilia anziché alla stazione AV Mediopadana, con il personale di Assistenza clienti Trenitalia impegnato ad assistere i passeggeri verso i primi treni utili. Poco dopo le 16, il traffico ha cominciato a riprendere, inizialmente a velocità ridotta. La coda di ritardi accumulata nel corso del pomeriggio richiederà tuttavia ancora del tempo per smaltirsi completamente. Trenitalia raccomanda di continuare a monitorare la funzione Cerca Treno sul proprio sito per verificare in tempo reale lo stato del proprio convoglio.

Non è la prima volta che episodi simili colpiscono questa linea. Già a febbraio 2026, un analogo caso di persone non autorizzate sui binari aveva provocato rallentamenti nei pressi di Modena, con ritardi fino a 25 minuti prima del ripristino della circolazione. Ben più grave era stato l'episodio del 7 febbraio scorso: una serie di azioni coordinate contro l'infrastruttura ferroviaria nazionale aveva causato ritardi e cancellazioni per circa 40.000 passeggeri in tutta l'Italia centro-settentrionale.