Visita apostolica
Acerra, Papa Leone: "Serve cambiamento di mentalità per risanare la Terra dei Fuochi"
"Sarà un vero cambiamento di mentalità economica, civile e perfino religiosa a edificare il bene che risanerà questa terra e l'intero Pianeta. Tra le persone, le istituzioni, le organizzazioni pubbliche e private occorre consolidare e allargare il patto che già sta portando i primi frutti sul piano educativo e sociale. Non soltanto contrasterà e scardinerà le alleanze criminali, ma positivamente collegherà e moltiplicherà le migliori forze e le grandi idee che già sono nei vostri cuori". È stato chiaro Papa Leone XIV ad Acerra, nel corso della visita alla Terra dei Fuochi. "Qui vorrei ringraziare quei "pionieri" che, col loro impegno coraggioso, hanno per primi denunciato i mali di questa terra e hanno portato l'attenzione sulla realtà oscurata e negata del suo avvelenamento: penso in particolari ai membri delle associazioni ambientaliste. Ora tutti sappiamo che occorre vigilare sulla salute del creato come si vigila sulla porta di casa, respingere tentativi di potere e di arricchimento legati alle pratiche che inquinano la terra, l'acqua, l'aria e la convivenza. Realizzeremo, passo dopo passo, ma rapidamente, un'economia meno individualistica, un sistema meno consumistico. Quanti rifiuti, quanto spreco, quanti veleni sono venuti da un modello di crescita che ci ha come stregato, lasciandoci più malati e più poveri".
"È a partire da questa conversione che si possono costruire buone pratiche di comunità: mediante persone e imprese che coltivino il senso del limite, non quello della violazione irresponsabile; che abbiano il gusto del recupero, non la logica dell'invasione; fame e sete di giustizia invece che di possesso", ha sottolineato Pontefice. "In particolare, essere vicini al cuore umano, e quindi più vicini a Dio che l'ha creato, significa desiderare una comunità più inclusiva, più unita, meno affetta da marginalità e polarizzazioni. Ma la via da percorrere è stretta. Riuscire a correggere la rotta, agire ogni giorno su abitudini e pregiudizi in cui ci siamo accomodati, vedere oltre il nostro recinto significa davvero incontrarci. È talvolta un sentiero in salita e poco tracciato. Un esempio concreto: il nome "terra dei fuochi" rinvia ai roghi accesi ai margini delle città, talvolta da minoranze respinte ed emarginate di fratelli e sorelle di cui pochi hanno conoscenza e stima. L'emarginazione produce sempre insicurezza: la via in salita è contrastare l'emarginazione, non gli emarginati, è rompere l'intera catena, non colpire solo l'ultimo anello", ha rimarcato il Papa.
Papa Leone è arrivato in piazza Nicola Calipari per l'incontro con i Sindaci e i fedeli dei Comuni della "Terra dei Fuochi". Più di 12 mila persone ad accoglierlo. Moltissimi i bambini, tutti che sventolavano le bandierine della Santa Sede. Cartelli, striscioni e lenzuoli appesi ai balconi, lungo le vie che Leone XIV ha percorrendo in Papamobile: "Laudato si' mi Signore per Sora nostra Madre Acerra", "Forza venite gente, Papa Leone 'a for a port". Nel Duomo di Acerra il Pontefice ha salutato alcuni familiari delle tante vittime morte a causa dell'inquinamento ambientale. I rappresentanti del Comitato Unitario n. 4 linea, per la Tutela Ambientale, hanno consegnato al Pontefice dieci proposte di interventi per la mitigazione della condizione ambientale ad Acerra, citta' simbolo della Terra dei fuochi che ha "il triste primato di avere i dati di incidenza per tumori tra i più alti d'Italia". Nel documento si chiede "un patto intergenerazionale, una forma di risarcimento ambientale" che apra la strada verso un futuro migliore.
"La camorra non solo ha praticato la sottomissione della popolazione, ma ha condizionato il futuro dei giovani, togliendo loro uno dei beni più grandi come la salute", ha affermato il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. "Molto è stato fatto e l'anno scorso come governo abbiamo adottato una misura specifica che ha creato una sinergia maggiore tra le forze dell'ordine, la magistratura e la locale. Questo ha permesso di far diminuire il numero di roghi". "La Sua visita pastorale - ha detto il sindaco di Acerra Tito d'Errico a Leone XIV- giunge in una data dal forte valore simbolico: l'undicesimo anniversario della promulgazione dell'Enciclica Laudato si' di Papa Francesco, un appello rivolto a tutti gli uomini di buona volontà per la difesa del creato e dei più deboli. L'ecologia integrale non è un'etichetta, è un modello sociale ed economico che mette al centro la dignità della persona, la salute pubblica e la custodia responsabile della nostra casa comune, contro la crescita economica illimitata e lo sfruttamento sconsiderato delle risorse naturali". A ricevere il Papa i sindaci dei 90 Comuni della Terra dei fuochi, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi e il Prefetto Michele Di Bari.