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Terremoto Campi Flegrei, violenta scossa avvertita anche a Napoli: paura e gente in strada

Luigi Frasca

Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha svegliato bruscamente, alle prime luci dell'alba di oggi, giovedì 21 maggio, i residenti dei Campi Flegrei e di gran parte dell'area metropolitana di Napoli. L'evento sismico, registrato dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 05:50, ha avuto un epicentro localizzato a breve distanza dai comuni di Bacoli e Pozzuoli. A rendere particolarmente spaventoso il sisma, preceduto da un boato nitido e cupo, è stata la sua profondità estremamente superficiale, stimata intorno ai tre chilometri, che ha amplificato la percezione del movimento tellurico anche nei quartieri occidentali del capoluogo campano e fino alle isole di Ischia e Procida.

La terra ha tremato per diversi secondi, scatenando il panico tra la popolazione. Moltissime persone si sono riversate in strada in pigiama, visibilmente spaventate, mentre i centralini dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono stati presi d'assalto per le richieste di informazioni.

Pochi minuti dopo la prima scossa, alle 5.57 se ne è verificata una seconda di magnitudo 2.1. Nonostante la forte intensità dell'evento, al momento non si segnalano crolli significativi o danni gravi a persone o cose, ma le verifiche strutturali da parte delle autorità locali sono già scattate a tappeto, con il sindaco di Pozzuoli che ha subito disposto la chiusura precauzionale delle scuole per la giornata odierna.

Questo nuovo, forte episodio tellurico non è isolato, ma si inserisce in una sequenza sismica che da tempo tiene l'intera area in uno stato di costante apprensione. L'episodio odierno ricalca quasi fedelmente, per magnitudo e dinamica, la grande scossa registrata esattamente due anni fa, il 20 maggio 2024, e segue la scossa di magnitudo 4.6 del marzo 2025, a testimonianza di un rilascio di energia che negli ultimi tempi sta mantenendo picchi decisamente elevati.

Alla radice di questa incessante attività sismica c'è la complessa e nota natura vulcanica dei Campi Flegrei, storicamente soggetti al fenomeno del bradisismo. Si tratta di un lento e continuo sollevamento del suolo alimentato dalla pressione dei fluidi idrotermali e dei gas sotterranei in risalita verso la superficie. Questo progressivo rigonfiamento esercita una forte trazione sulle rocce superficiali, causandone la fratturazione e generando i continui sciami sismici.

Proprio a causa della superficialità dell'ipocentro di questi terremoti, anche scosse di magnitudo moderata vengono avvertite dalla popolazione in modo parossistico ed energetico. L'attenzione delle autorità e della comunità scientifica resta ai massimi livelli, con un monitoraggio continuo da parte dell'Osservatorio Vesuviano per seguire l'evoluzione della crisi in atto.