ATTENTATO

Modena, il Gip smentisce l'attenuante psichica: "Voleva più vittime possibili"

Il Gip di Modena ha convalidato oggi 19 maggio il fermo di Salim El Koudri, il 31enne che lo scorso sabato, in pieno centro a Modena, ha travolto con l'auto i passanti per poi scagliarsi contro di loro col coltello. Al termine dell'udienza, la difesa ha annunciato la richiesta di una perizia psichiatrica, mentre il giudice ha ordinato per l'uomo un periodo di osservazione delle sue condizioni mentali, con l'eventuale trasferimento in strutture penitenziarie specializzate.

Restano le accuse di strage e lesioni gravissime, mentre la Procura non ha contestato né l'aggravante del terrorismo né quella dell'odio razziale o della premeditazione. Secondo il difensore Fausto Gianelli, il quadro che emerge sarebbe quello di "una mente profondamente disturbata". Tuttavia, a smontare questa tesi è stato proprio il Gip per il quale non ci sono, per il momento, elementi per ritenere che El Koudri fosse incapace di intendere e volere quando ha commesso il fatto. Anzi, tutt'altro. L'attentatore guidava nella direzione più adatta per colpire il maggior numero di persone possibile. Infatti, come ricostruito, inizialmente ha puntato il marciapiede del lato destro di Via Emilia, dove ha colpito i primi pedoni e una ciclista, e poi si è rimesso in carreggiata. Poi, poiché le persone erano riuscito a schivarlo, il killer ha si è diretto verso il marciapiede del lato sinistro che era in quel momento molto affollato.

Gli investigatori stanno analizzando computer, cellulari, email e profili social del 31enne. Alcuni vecchi messaggi risalenti al 2021, come "Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio", hanno fatto ipotizzare un possibile estremismo religioso. La difesa smentisce, ma le indagini proseguono e al momento tutte le opzioni restano sul tavolo degli inquirenti. Nel frattempo, i feriti continuano a lottare e fra questi c'è anche una turista tedesca che ha subito l'amputazione delle gambe.