31enne di origini marocchine
Il terrore è già qui. Choc a Modena, marocchino si lancia con l'auto sui pedoni poi accoltella. Gravi i feriti
Un placido sabato di primavera nel centro di Modena che in pochi istanti si è trasformato un incubo. Intorno alle ore 16.30 un uomo alla guida di una Citroen grigia si è lanciato a tutta velocità sul marciapiede della centralissima via Emilia, falciando chiunque si trovasse sulla sua traiettoria: una decina di persone sono state investite violentemente dalla vettura, otto i feriti, di cui quattro in maniera grave. Tra loro, una donna, rimasta schiacciata tra il cofano e la vetrina del negozio contro la quale si è fermata la folle corsa dell’auto proveniente da largo Garibaldi, ha perso entrambe le gambe, mentre un uomo di 55 anni verserebbe in condizioni critiche all’ospedale Maggiore di Bologna. Tra i pedoni investiti anche due turiste, una tedesca e una polacca. Al momento si esclude la non volontarietà dell’atto: l’azione, secondo quanto emerso, sarebbe infatti stata intenzionale, forse persino premeditata.
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Stando alle ipotesi degli inquirenti, al volante della vettura c’era Salim El Koudri, trentunenne di seconda generazione, nato a Seriate il 30 marzo del 1995, in provincia di Bergamo, residente a Ravarino, nel Modenese, laureato in Economia aziendale, disoccupato.
L’uomo, dopo aver investito i pedoni, nonostante fosse rimasto ferito, è sceso dalla macchina per fuggire, ma è stato inseguito e, dopo una veemente colluttazione, fermato da alcuni cittadini presenti sul posto. Durante lo scontro El Koudri avrebbe anche cercato di accoltellare uno di loro nel tentativo di divincolarsi. «Ho sentito blaterale qualcosa, è partita la colluttazione e mi ha colpito una volta al cuore e una alla testa.
Il primo fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso.
Poi gli ho bloccato il polso, e poi l'ho neutralizzato» con l’aiuto di altre «4 o 5 persone arrivate nel frattempo», ha raccontato con la testa ancora sanguinante Luca Signorelli, l’uomo che per primo ha cercato di bloccare il responsabile. Il trentunenne è stato poi arrestato dalle forze dell’ordine e trasferito in Questura a Modena, dove è stato interrogato per diverse ore. Dopo l’arresto, gli Agenti della Polizia di Stato hanno proceduto alla perquisizione della sua abitazione. Secondo quanto si è appreso nella tarda serata di ieri, El Koudri sarebbe risultato negativo al tampone per l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti e in passato sarebbe stato sottoposto a cure psichiatriche presso una struttura a Castelfranco Emilia.
Il bilancio ufficiale dell’Ausl di Modena parla di «otto feriti», con «due pazienti gravi trasferiti all’ospedale Maggiore di Bologna», altri due, sempre «gravi» e «uno in condizioni di media gravità» sono stati trasportati all’ospedale di Baggiovara, mentre «due persone ferite più lievemente sono state accompagnate al Policlinico». Nello specifico, le vittime al Maggiore di Bologna sono una donna di 55 anni, in pericolo di vita, e un uomo di 55 anni, grave, in rianimazione.
A Baggiovara è stata ricoverata una donna di 53 anni in gravi condizioni, un’altra di 63 anni grave e un uomo di 69 anni in condizioni di media gravità. Al Policlinico di Modena, infine, sono state trasferite una donna di 27 anni in medie condizioni di gravità e due feriti più lievi di 71 e 57 anni, poi dimessi nella tarda serata di ieri. La gravità e la dinamica dell’episodio non può far escludere la possibilità di un attacco di matrice terroristica, tanto che le indagini sono state affidate ai pm del gruppo antiterrorismo della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, in attesa che gli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos arrivino sulla scrivania dei magistrati.