indagini in corso
Donna scomparsa con i figli, trovate lettere inquietanti. Prende corpo l'ipotesi suicidio
A tre settimane dalla scomparsa di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli adolescenti, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Piacenza si arricchisce di nuovi elementi, ma il quadro resta estremamente confuso. Al centro degli ultimi accertamenti ci sono due lettere trovate nell’abitazione del padre della donna, Riccardo Bottacchiari, nonno dei ragazzi. A confermarlo è la procuratrice capo Grazia Pradella, che alla Tgr Rai Friuli Venezia Giulia ha dichiarato: "Due lettere diverse, non datate; una indirizzata ai figli, l'altra in cui Sonia Bottacchiari fa osservazioni sulla propria vita. Sono state trovate in casa del padre di lei, nonno dei ragazzi, Riccardo Bottacchiari. Fanno pensare a una volontà suicidaria". La stessa procuratrice ha invitato però alla massima prudenza, sottolineando "l'estrema delicatezza di un momento in cui è necessario mantenere assoluto riserbo nel rispetto delle indagini in corso". Le lettere, rinvenute da un inviato di Sky Tg24 e già acquisite dagli investigatori, sono ora al vaglio degli inquirenti.
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Pradella ha precisato che "non sono datate" e che quindi non è possibile stabilire con certezza quando siano state scritte. Inoltre, ha aggiunto: "una delle lettere fa pensare al suicidio", ma su questo aspetto "dovremmo essere molto cauti". Parole che confermano come, allo stato attuale, nessuna pista possa essere considerata definitiva. L’indagine continua a muoversi in un contesto definito dalla stessa Procura come estremamente complicato. "Una situazione poco chiara" e indagini "veramente difficili", ha spiegato ancora Pradella, aggiungendo che il nonno dei ragazzi avrebbe riferito di aver trovato le lettere "in un momento in cui c'erano dei giornalisti in visita". Gli investigatori stanno ora verificando ogni dettaglio: "Adesso verifichiamo con calma tutto su queste lettere: anche l'origine e chi le abbia davvero scritte. Stiamo ripercorrendo con molta sollecitudine tutti i passaggi: sono abbastanza lunghe", ha concluso la procuratrice.
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Nel frattempo proseguono senza sosta le ricerche nella zona di Tarcento, dove il 6 maggio era stata ritrovata l’auto della donna. Le operazioni, coordinate dai vigili del fuoco insieme ai carabinieri e al centro interforze internazionale tra Italia, Austria e Slovenia, saranno estese ulteriormente nelle prossime ore. Un elemento continua a colpire gli investigatori: i quattro telefoni cellulari nella disponibilità della famiglia sarebbero stati “neutralizzati” tutti nello stesso momento. Un dettaglio che rafforza il sospetto di un gesto deliberato e che rende ancora più fitto il mistero attorno alla sparizione della donna e dei suoi figli.