Garlasco
Garlasco, gli appunti gettati da Sempio recuperati dai carabinieri: cosa aveva scritto
Nella ricostruzione dei carabinieri del delitto di Chiara Poggi a Garlasco nell'ambito delle nuove indagini su Andrea Sempio emerge un episodio inedito. È quello relativo a un foglio scritto dall'amico di Marco Poggi e gettato nei cassonetti lontano da casa, recuperato dai carabinieri che lo pedinavano. È accaduto un anno fa, quando i militari contattano Sempio per una notifica mentre il suo telefono e la sua auto sono già sotto controllo dai carabinieri della Omicidi di Milano. Lo scrive il Corriere della sera che riporta le parole dette in auto da Sempio: "Porca put... ancora con questa storia. Quindi, cosa mi devo aspettare? Che c... hanno trovato?". Parole e atteggiamenti che i carabinieri trovano "ambigui".
Nel documento che è stato letto all'indagato nel recente interrogatorio emerge che, dopo essere tornato a casa, esce per gettare la spazzatura nei cassonetti vicini e poi si dirige verso il centro commerciale dove lavora. Nel tragitto butta altri rifiuti in un'isola ecologica e torna a casa. Non sapeva di essere seguito dai militari che "individuavano il sacco della spazzatura gettato dall’indagato e divenuto sospetto proprio poiché gettato in un luogo lontano da casa sua", si legge nel documento citato dal quotidiano. All'interno del sacchetto un foglio scritto: su un lato erano riportati degli appunti sui modi per sedurre e approcciare una donna. Sull'altro alcuni appunti sul delitto. Alcune parti sono incomprensibili, altre di difficile interpretazione: "da cucina a sala", "cane", "colpi da...", "campanello", "assassino" alcune delle parole riportate. Per gli inquirenti, in ogni caso, è di interesse il motivo per cui Sempio voleva liberarsi di quel foglio.
Nello stesso documento emerge un’altra intercettazione in cui l’indagato parla del video intimo di Chiara e Alberto Stasi: "La storia del video è stata... il video... lo devo aspettare da un momento all’altro... ok, cioè Chiara... lei nel video sembrava proprio... si è spostata". Anche in questo caso si tratta di parole pronunciate da Sempio in solitudine, ritenute significative dagli inquirenti. In ogni caso attendono di essere inserite in una cornice più definita al momento della cosiddetta discovery.