Governo: via libera al Piano Casa, prorogato sconto accise carburanti

Il governo approva il Piano Casa. Un provvedimento che arriva dopo due anni di intenso lavoro, tra annunci e limature del testo, e a cui tiene molto Giorgia Meloni: un provvedimento che, tra l'altro, ha preso la forma del decreto e che alla premier "sta a cuore" come lei stessa ha detto in conferenza, subito dopo il via libera del consiglio dei ministri.

La riunione a Palazzo Chigi è servita anche per prorogare lo sconto delle accise sui carburanti, in scadenza dopodomani, questa volta però con un'attenzione maggiore ai costi del gasolio. Il decreto - spiega Meloni - è "un provvedimento corposo e articolato, che ci sta particolarmente a cuore e che affronta una delle priorità più sentite forse dai cittadini: il tema della casa, ovvero un bene primario".

In tutto - racconta la premier - ci sono a disposizione "10 miliardi di risorse pubbliche, a cui si devono sommare quelle dei privati, per oltre 100mila alloggi in 10 anni". Per il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini il primo appuntamento è alla "primavera del 2027": quando - dice - saranno consegnate "60mila case, che oggi non sono assegnabili, a 60mila famiglie. A sistemarle saranno le piccole imprese con un costo medio per appartamento di 15mila euro". Plaude anche Confindustria: il presidente Emanuele Orsini lo ritiene infatti "un intervento strategico".

Tra i pilastri del Piano, si comincia con il recupero e dalla manutenzione delle abitazioni esistenti dell'edilizia pubblica, le case popolari. Ci sono le semplificazioni e lo snellimento delle procedure e delle autorizzazioni: uno strumento ad hoc per "coinvolgere robusti investimenti privati", che dovranno esser sostenuti dalla garanzia di avere a disposizione edilizia a prezzi scontati almeno del 33% rispetto al mercato per 70 alloggi ogni 100. Inoltre è previsto il dimezzamento dei costi dei notai per l'edilizia a prezzi calmierati. Ci sarà poi il coinvolgimento costante delle Regioni e dei Comuni, la nomina di un commissario straordinario, il rilancio all'idea originaria del Fondo di garanzia dedicato ai giovani per l'acquisto della prima casa, l'housing sociale (strumento gestito da Invimit), oltre al programma del 'rent to buy'; un modo quest'ultimo - rileva Salvini - "per non pagare più l'affitto a vuoto", a cui si aggiunge anche un "aiuto per i prossimi tre anni dedicato esclusivamente ai genitori separati di 400-500 euro al mese".

Il consiglio dei ministri ha anche approvato sul filo la proroga del taglio delle accise per altre tre settimane: 21 giorni in più quindi con un occhio di riguarda al diesel che è aumentato molto di più della benzina; lo sconto sul gasolio è maggiore. La premier ha ragionato dell'opportunità di intervenire in modo strutturale sulle accise. In base alla sua riflessione un intervento "strutturale" sulle accise non sarebbe possibile in un contesto che strutturale non è. Il taglio delle accise "immaginato" serve sostanzialmente per attenuare l'impatto di un aumento dei prezzi sulla vita quotidiana dei cittadini. Lo sconto, tra l'altro, "costa molto per il beneficio che produce se non si rende strutturale". Ma la premier è chiara: parla di "una situazione economica che a occhio non sarà facilissima". E quindi se la misura diventasse strutturale "rischieremo di alterare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell'anno". Ma quello che si può fare - conclude Meloni - è "cercare di capire come evolve la crisi. Le risposte vanno immaginate sulla base dello scenario".