in alto mare

Flotilla, la spedizione è già finita: Israele ferma 50 barche e arresta 400 ProPal

Le barche della Global Sumud Flotilla fermate da Israele prima dell'arrivo a Gaza. La nuova spedizione ProPal non va diversamente dalla precedente. "Un'altra flottiglia provocatoria è stata fermata prima di raggiungere la nostra area. I nostri coraggiosi soldati dell'Idf stanno agendo con professionalità e determinazione nell'affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione", ha scritto su X l'ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Danon.  La Marina israeliana avrebbe sequestrato circa 50 imbarcazioni appartenenti alla Global Sumud Flotilla, con a bordo circa 400 attivisti, "a centinaia di chilometri dalle coste israeliane", riportano i media israeliani. Inoltre, le forze navali israeliane avrebbero informato le persone a bordo di essere "in arresto".

"Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili in mezzo al Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi di tutto il mondo. Sia chiaro di che cosa si tratta. Questa è pirateria. Il sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta dimostra come Israele possa operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza conseguenze", accusa la Flotilla che sul suo canale Telegram ha anche postato il video del presunto 'abbordaggio' di una delle sue imbarcazioni da parte di militari israeliani.

La Farnesina fa sapere che "il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi, all'ambasciata d'Italia a Tel Aviv e all'ambasciata d'Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell'operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati".

Più tardi Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global, riporta che: "Sono state intercettate ben 22 delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa, sostanzialmente. È stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo: che 22 barche civili, con a bordo aiuti umanitari, possano essere di fatto sequestrate in questa maniera", ha detto a Rainews24 commentando le cifre a disposizione in quel momento. "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia -, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio, alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni". "La Farnesina si è immediatamente attivata - conferma la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro; chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante: stiamo parlando di interferenze molto, molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?".