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Famiglia nel bosco, la perizia psichiatrica: "Genitori inadeguati, no al ricongiungimento"
Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli. La perizia psichiatrica depositata al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha confermato la sussistenza di una condizione di incapacità genitoriale. Il documento, composto da 196 pagine e firmato dalla psichiatra Simona Ceccoli, evidenzia competenze ritenute inadeguate nella coppia anglo-australiana residente a Palmoli, nel Chietino. La consulente ha individuato specifici tratti di personalità nei genitori che interferiscono con i bisogni evolutivi dei tre figli minori. Pur riconoscendo alla coppia determinazione ed energia, l'analisi complessiva mette in luce fragilità significative che avrebbero inciso sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini, determinandone una condizione di immaturità. Nelle conclusioni si legge che ''la richiesta di immediato ricongiungimento familiare o di affido esclusivo al padre appare priva di fondamento clinico e giuridico''. La perizia indica pertanto la necessità di mantenere i minori nella struttura protetta di Vasto, dove si trovano dal 20 novembre scorso. Secondo la psichiatra, la tutela dei bambini deve passare attraverso un percorso graduale di avvicinamento alla realtà sociale e sanitaria, superando il contesto di isolamento in cui sono cresciuti. La consulente non esclude, tuttavia, che Nathan Trevallion e Catherine Birmingham possano in futuro recuperare l'idoneità genitoriale.
"Un elaborato peritale unilaterale, tanto logorroico quanto inconsistente, con una bibliografia ferma al secolo scorso, forse alla laurea della Ctu, caratterizzato da errori metodologici macroscopici e che contestiamo nel merito". L'ha dichiarato a LaPresse, Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della famiglia Trevallion - Birmingham, dopo aver esaminato la perizia psichiatrica e personologica depositata dalla psichiatra Simona Ceccoli, consulente per il Tribunale minorile per valutare la capacità genitoriale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della "Famiglia del bosco'" di Palmoli. La perita ha confermato che "sussiste l'incapacità genitoriale" in un documento di 196 pagine che descrive competenze inadeguate da parte della coppia anglo-australiana che vive a Palmoli (Chieti). "In passato ho già detto che ero perplesso soprattutto, ma non solo, per quanto riguarda i test. - ha aggiunto Cantelmi - Ora, come previsto dalle norme, integreremo questo elaborato con le nostre note. Abbiamo 20 giorni di tempo ma le inconsistenze sono talmente macroscopiche che ne basteranno molto meno - ha continuato lo psichiatra - Peraltro l'unica valutazione completa effettuata sui minori in relazione ai genitori è quella della neuropsichiatria della Asl di Vasto che contraddice totalmente l'elaborato peritale e conferma tutte le nostre osservazioni. - ha concluso il consulente dei genitori dei 3 minori ospitati da più di 5 mesi in una casa-famiglia a Vasto - Ovviamente la Ctu, come tutto il sistema, ha ignorato sistematicamente tutte le voci dissonanti".