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Crans-Montana, la sparata in tv del funzionario svizzero e lo scontro con Porro: "Mio figlio a 14 anni..."
Alta tensione su Crans-Montana dopo la richiesta da parte delle autorità svizzere delle spese mediche sostenute per i ragazzi italiani reduci dell'incendio del Constellation la notte di Capodanno. Quattro famiglie hanno ricevuto le fatture dell'Ospedale di Sion in cui sono rimasti ricoverati, per un solo giorno, i loro figli. In tutto oltre 120mila euro, che il governo italiano ha respinto al mittente. A Quarta Repubblica, il programma di Rete 4 condotto da Nicola Porro, è intervenuto Filippo Lombardi, municipale del dipartimento dello sviluppo di Lugano.
Lo svizzero fa indignare gli ospiti e lo studio per l'approccio "burocratico" alla vicenda, senza la minima empatia per le vittime della tragedia. A questa contestazione, Lombardi perde la calma: "Sono un genitore e quando i miei figli avevano 14 anni non li mandavo in discoteca alla 1.30 di notte con il whisky, la vodka e lo champagne!".
A quel punto interviene Porro: "Questa cosa non va bene, non si può accettare. Lei non può dire questa cosa, perché i ragazzi erano in un posto sicuro, non erano in un rave pieni di droga. Se anche avessero bevuto della vodka è un problema del gestore. Noi pensavamo fosse un posto sicuro, ci siamo fidati della Svizzera. I figli e i genitori sono gli unici incolpevoli". Tra l'altro, fa notare il conduttore, se un esercente dà alcolici a un minorenne in Svizzera come in Italia viola la legge. Lo svizzero a quel punto fa ammenda e si scusa per l'affermazione.