IL TEATRO
La Fenice, parla la direttrice Venezi: "Mai irrispettosa. Io calunniata e bullizzata"
"Mai sono mancata e mai mancherò di rispetto ai lavoratori di nessun teatro, a differenza di quanto invece ho ricevuto dai lavoratori de La Fenice negli ultimi otto mesi, che mi hanno costantemente e sistematicamente diffamata, calunniata, offesa e bullizzata, su social, giornali, Tv, in Italia e in tutto il mondo, con l'intento dichiarato di danneggiare la mia immagine professionale e conseguentemente la mia carriera". Parla così la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi dopo la decisione della fondazione Teatro La Fenice di Venezia di annullare tutte le "collaborazioni future" con lei. Per Venezi, in Italia "essere giovane è un handicap, poi donna un aggravante", e aggiunge: "Il mio è il successo di una ragazza di provincia che si è fatta da sola. E questo non piace alla Casta"
Al riguardo, ieri il minsitro della Cultura, Alessandroi Giuli, aveva detto: "Prendo atto della dichiarazione del sovrintendente Nicola Colabianchi e della decisione della Fondazione Teatro La Fenice, che andrà comunque chiarita nelle motivazioni e a cui si dovrà rispondere in modo opportuno". Un atto che, fa sapere il Mic in una nota, resta comunque "insindacabile" e "sul quale il Governo non avrebbe potuto avere e in generale non intende avere alcuna facoltà di condizionamento".