INTERVISTA

Forza Italia, Simone Leoni: «Omaggeremo i caduti americani La Liberazione è una festa di tutti»

Alessio Buzelli

Il 25 aprile per noi giovani berlusconiani è e deve essere una festa di tutti. Per questo abbiamo deciso di omaggiare questa ricorrenza con una visita al cimitero americano di Nettuno, ricordando, come fece Silvio Berlusconi, tutti quei ragazzi che hanno perso la vita per liberare un Paese diverso dal loro dall’occupazione nazifascista». I Giovani di Forza Italia hanno deciso di festeggiare la Liberazione in un modo diverso dalle solite celebrazioni. Simone Leoni, segretario nazionale del partito, ci spiega perché.

Leoni, da dove nasce questa idea?
«Nasce dagli insegnamenti del presidente Silvio Berlusconi, basti pensare al discorso di Onna, e da una convinzione profonda, ovvero che la liberazione dell’Italia dal nazifascismo deve essere una festa di tutti gli italiani. I partigiani, dopotutto, non erano mica solo di sinistra. E poi ci sono le decine di migliaia di soldati americani- ragazzi anche più giovani di me - che dall’altra parte dell’Oceano sono venuti qui a sacrificare la propria vita per restituirci la libertà e che, crediamo, vadano omaggiati allo stesso modo. La visita al cimitero americano di Nettuno, il più grande del Paese, è un modo per ribadirlo».


Silvio Berlusconi una volta raccontò di quando suo padre lo portò in quel cimitero.

«Sì, lo fece nel 2006 nel suo celebre discorso al Congresso Usa, raccontando che promise a suo padre di non dimenticare mai il sacrificio di quei ragazzi.
Ecco, noi giovani di Forza Italia vogliamo portare avanti quella promessa, e quindi vogliamo vivere pienamente il 25 aprile onorando chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà. Ci rifiutiamo di stare alla narrazione di chi vorrebbe renderla una festa di parte».

Siete pronti alle inevitabili critiche e polemiche la vostra scelta si porterà dietro?
«Noi siamo orgogliosi di quello che facciamo e di quello che faremo. Il 25 aprile lo abbiamo sempre festeggiato perché è nel dna di una forza politica liberale e popolare come Forza Italia, che rappresenta un centrodestra moderno, ancorato ai valori della nostra Costituzione. E non abbiamo paura delle critiche. La resistenza è un patrimonio di tutti gli italiani, non solo di chi si sente di sinistra».


Probabilmente ci sarà anche qualcuno che proverà a sostenere che omaggiare gli americani equivarrebbe a svilire la lotta partigiana.
«Che l’intervento alleato in quel frangente sia stato decisivo è un dato di fatto oggettivo, storicamente appurato. Dopodiché il nostro omaggiare i soldati americani non vuole assolutamente sminuire la resistenza partigiana. L’anno scorso, per esempio, siamo stati dalla brigata ebraica. È piuttosto un modo per valorizzare tutte le componenti che hanno dato il loro contributo alla liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Perché, ripeto, io penso che non ci possa essere nulla di più sbagliato di chi, da una parte o dall’altra, tenta di etichettare la festa della liberazione come una cosa di parte».