ITALIA-ALBANIA

Migranti, Meloni sul parere della Corte Ue: "Conferma la validità del nostro percorso"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha definito "una notizia importante" quella data dall'avvocato generale della Corte di Giustizie Ue, Nicholas Emiliou, che oggi 23 aprile ha definito il protocollo Italia-Albania in materia di migrazioni come "compatibile con la normativa Ue" sulle procedure di rimpatrio e di asilo. 

"Conferma la validità della strada che abbiamo indicato e quanto siano costati all'Italia due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate - prosegue la premier - Noi, intanto, andiamo avanti. Perché sul contrasto all'immigrazione illegale servono serietà, coraggio e soluzioni concrete".

Nicholas Emiliou è infatti dell'opinione che, in linea di principio, la Corte debba considerare il protocollo Italia-Albania e la relativa normativa italiana compatibili con il diritto dell'Unione Europea, a condizione che i diritti individuali e le garanzie riconosciuti ai migranti in base al sistema europeo comune di asilo siano pienamente tutelati. L'avvocato generale non dirime la causa, cosa che spetta ai giudici, ma ha fornito una possibile soluzione giuridica che comunque non pregiudica l'esito del procedimento. 

Da Fratelli di Italia, vice presidente del partito in Senato Marco Scurria ha detto: "'L'Italia con il protocollo Italia-Albania ha rispettato la normativa Ue in tema di rimpatrio e procedure di asilo. Questo è quanto affermato da Nicholas Emiliou, avvocato generale della Corte di Giustizia europea e quanto basta a confermare che, mentre il governo Meloni lavora duro per risolvere in maniera strutturale il problema dell'immigrazione illegale, la sinistra alza polveroni ideologici e strumentali puntualmente smentiti. Se ne facessero una ragione: la sicurezza e il rispetto della legalità per questo Governo è al primo posto e continuerà a lavorare per garantirla all'Italia e agli Italiani''.