Rosangela Mattei contro la diffida del fratello al governo Meloni: "Pura follia"
“Pura follia”. Commenta così con l’Adnkronos Rosangela Mattei, nipote del fondatore dell'Eni Enrico e sorella di Pietro, la notizia della diffida inviata dal fratello a Palazzo Chigi, che da tre anni ha lanciato il Piano Mattei per garantire all’Italia una maggiore autonomia energetica. “Dovremmo essere entusiasti, non fare cause, tantomeno denunce penali”.
A Rosangela Mattei non è piaciuta la diffida che suo fratello ha inviato a Palazzo Chigi per richiedere la revoca del cognome di famiglia dall'omonimo Piano di partenariato con l'Africa che si ispira alla memoria di Enrico Mattei. "Pura Follia - commenta la sorella, 77enne fondatrice del Museo Mattei di Matelica - Da quando ho 13 anni mi dedico alla tutela della sua memoria. Mio fratello Pietro non se n’è mai occupato. Non voglio prendermela con lui, ognuno segue la sua strada, ma davvero non capisco cosa c’entri la guerra in Palestina con la memoria di Enrico Mattei. Ha mischiato tutti, la Meloni, il Medio Oriente, i rapporti con gli Stati Uniti… ma dove portano queste cose? Da nessuna parte. Se non ti piace come si muove il governo, ci mancherebbe, ognuno può criticare, ci sono stati tanti governi che hanno sbagliato. Ma presentare una causa civile e una denuncia penale, che senso ha?”.
Rosangela richiama dunque alla solidarietà nazionale in un momento di difficoltà: "Se no, non sarei la nipote di Mattei. Non dobbiamo distruggere l'Italia". L’orgoglio della nipote non è una questione politica: “Nessuno è come Enrico Mattei, ma pochi l’hanno capito. La sinistra non l’aveva capito, e lo dico io che sono presidente femminile dell'Associazione partigiani cristiani. Per lo meno la Meloni ha avuto qualcuno che ha detto: usiamo il nome di Mattei per andare in Africa, perché è un continente cruciale per il nostro futuro”.