OSPITI DI BOLDRINI & CO.
Flotilla sul palco alla Camera per difendere Maduro e Iran
Con l’arrivo della bella stagione, assieme alle rondini e agli alberi in fiore, torna, puntuale, la Global Sumud Flotilla. Stessa storia, stesso posto, stesso mar: ieri alla Camera dei Deputati lo "stato maggiore" della flotta ProPal ha presentato la nuova missione, che dovrebbe partire il 24 aprile prossimo da Siracusa.
Gli obiettivi, hanno spiegato, restano i medesimi: rompere il blocco di Israele a Gaza e, soprattutto, riportare al centro del dibattito pubblico la causa palestinese, a loro dire messa in secondo piano negli ultimi mesi, anche grazie ad un non meglio precisato «bavaglio del governo italiano».
Alla conferenza stampa organizzata dal M5S c’erano praticamente tutti gli alti papaveri del brand Flotilla: Maria Elena Delia (referente nazionale), Maya Issa (rappresentante dei giovani palestinesi), Tony La Piccirella (attivista di lunga data, fermato dalle autorità israeliane durante la precedente missione), Marco Grimaldi di Avs, Laura Boldrini del Pd e, in collegamento, la grillina Stefania Ascari. In sala, come spettatori, c’erano pure Michele Santoro, Vauro e una rappresentante dell’Ong Open Arms, che parteciperà alla missione.
I temi toccati durante i vari interventi sono stati più o meno gli stessi di sempre; critiche feroci contro Israele e contro il governo italiano, accompagnate questa volta però da due nuove "figure" che, semplificate come lo sono state dai relatori, sono immediatamente diventate retoriche: il Venezuela e l’Iran, analizzate più a colpi di slogan (come molte altre volte) che attraverso le dinamiche geopolitiche sottese agli eventi. Ma in che modo Gaza sarebbe connessa con quello che sta accadendo in medioriente e con quelAprile Domani 24 aprile partirà da Siracusa la nuova missione di Flotilla diretta a Gaza con oltre 70 imbarcazioni lo che è successo a Maduro?
A introdurre la correlazione è Delia, che, partendo dal presupposto per cui oggi in Palestina non ci sarebbe «nessun cessate il fuoco, nessuna pace» e che sarebbe ancora «in vigore un blocco illegittimo da parte di Israele», spiega il perché della nuova missione.
«Partiamo di nuovo perché siamo consapevoli di ciò che sta accadendo nel mondo», ha detto Delia: «quello di Gaza è un modello che viene esportato tale e quale anche in altre zone, sappiamo benissimo cosa succede in Iran, sappiamo cosa sta succedendo anche oltre il Mediterraneo a Cuba, cosa è successo in Venezuela». Insomma, Gaza avrebbe dato la stura a tutto ciò che è accaduto nel mondo nell’ultimo anno: «possiamo essere d’accordo o meno con Maduro, con chi governa l’Iran, ma se il diritto internazionale vale ancora qualcosa allora noi non possiamo accettare che un Presidente di uno Stato sovrano venga rapito nel cuore della notte, che uno Stato venga attaccato unilateralmente senza che ci sia un motivo, ma solo per questioni di tornaconto personale di un paio di potenti della terra». Quindi Flotilla, pare, questa volta salperà anche per questi motivi e non solo per la Palestina. Anche se, hanno ribadito un po’ tutti, Israele resta uno stato «genocidario», che pratica «un apartheid» e «un violento colonialismo».
Ce n’è anche per il governo Meloni, ovviamente, accusato da Issa di «aver abbassato l’attenzione» sulla causa palestinese e di «aver svuotato le piazze attraverso una crescente criminalizzazione del dissenso, provvedimenti securitari e iniziative normative rischiano di comprimere spazi democratici e di legittimare una mobilitazione ampia e diffusa». Contro il governo ha detto qualcosa anche La Piccirella, che dopo aver ricordato le «azioni criminali di Stati Uniti e Israele in Gaza, Libano, Cisgiordania, Venezuela, Cuba e Iran», ha parlato di «centinaia di sanzioni, denunce, arresti, leggi bavaglio, decreti di sicurezza e repressione», allo scopo di «isolare, frammentare e spegnere quei movimenti civili».
Le ciliegine sulla torta ce le ha messe «l’equipaggio di terra», ovvero i parlamentari (che pare non salperanno).
Ascari: «C’è bisogno di Flotilla perché i potenti del mondo sono in pieno delirio di onnipotenza» e «la terra è guidata da uno stato genocidario coi suoi servi, cioè Usa e Ue». Boldrini: «Vi sosterremo da qui in tutti i modi perché ci state riscattando dalla vergogna in cui ci hanno gettato i nostri governi complici del genocidio». Grimaldi: «Chiedo a Meloni se è pronta ad entrare a Gaza con noi in una missione parallela per raccontare quello che succede davvero lì: occupazione, apartheid, pulizia etnica». Cambiano le stagioni, ma loro non cambiano mai.