AMMODERNAMENTO
Scuola, nuovi programmi nei licei. Arriva anche l'Intelligenza Artificiale
È stato pubblicato il testo delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, si tratta dei nuovi programmi su cui si apre ora la fase di consultazione con il mondo della scuola. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha fatto sapere che le adotterà solo al termine del percorso di ascolto della comunità scolastica. Non una semplice revisione di programmi, ma un "ripensamento strutturale della funzione formativa del Liceo, del rapporto tra discipline e tra scuola e società".
Tra le novità, la scomparsa della Geostoria: al primo biennio, infatti, Storia e Geografia tornano a configurarsi come discipline distinte ciascuna con la propria specificità metodologica
"La centralità della storia dell'Italia e dell'Occidente non è un ripiegamento provinciale - spiega il Ministero - è riconoscimento dell'eredità universale che quella tradizione ha consegnato al mondo moderno la statualità, i diritti della persona, i fondamenti della ricerca scientifica. La scelta di incentrare lo studio della storia sulle vicende dell'Italia e dell'Occidente risponde a un'esigenza di profondità, non di chiusura e ovviamente non significa affatto non studiare le altre civiltà e la loro storia".
Tre novità strutturali meritano maggire. "La prima: l'errore è riconosciuto come parte integrante del lavoro intellettuale, momento fecondo da attraversare con consapevolezza non stigma da evitare. La seconda: per la prima volta, le Indicazioni trattano esplicitamente il tema dell'intelligenza artificiale, affidando alla matematica il compito di fornire i concetti e il linguaggio che stanno alla base dei sistemi di AI. La terza: il quinto anno introduce uno spazio strutturato di approfondimento in cui lo studente connette la matematica alla scienza, alla storia delle idee o ai propri interessi personali. Questa apertura interdisciplinare e alla storia del pensiero matematico riposiziona la disciplina: non piu' torre d'avorio, ma sistema di idee in dialogo con tutti gli ambiti del sapere".
In attuazione della Legge 132/2025 e dell'AI Act europeo, quindi, l'intelligenza artificiale entra nei licei "non come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare" ma con "l'obiettivo di formare una coscienza digitale". Sarà quindi oggetto di studio e dispositivo metodologico: gli studenti imparano a usarla consapevolmente, ma anche a interrogarla, a riconoscerne i limiti, a tutelarne i confini rispetto alla propria libertà intellettuale. "L'obiettivo non è addestrare studenti all'uso degli strumenti digitali - ammonisce ancora il Mim - è formarli a governarli con consapevolezza". Un cambio di passo sostanziale nell'insegnamento.