la replica dell'editore

Attacchi M5s a Il Tempo e a Il Giornale, Angelucci: "Nessuna democrazia può tollerare delegittimazione dei giornali"

Dopo l'ennesimo attacco alla libertà di stampa da parte del Movimento 5 Stelle per le inchieste e gli scoop sull'inchiesta "mafia-appalti" e le ex toghe, arriva la replica dell'editore. "In relazione alle dichiarazioni odierne del Movimento 5 Stelle nei confronti de Il Tempo e de Il Giornale, il Presidente di Editoria Italia, Giampaolo Angelucci, esprime piena solidarietà ai direttori e alle redazioni coinvolte e richiama l’attenzione su un principio essenziale dell’ordinamento democratico: la libertà di stampa, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione, costituisce un presidio irrinunciabile di garanzia, pluralismo e controllo democratico. Il diritto di cronaca e il diritto di critica appartengono al nucleo delle libertà costituzionali e non possono essere compressi, né indirettamente condizionati, attraverso attacchi politici rivolti alle testate e ai loro responsabili editoriali. Il dissenso rispetto a un contenuto giornalistico è sempre legittimo; non lo è la sistematica delegittimazione di chi esercita, in piena autonomia, il compito di informare l’opinione pubblica", si legge nella nota.

 

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“Preoccupa il crescente ricorso a toni e argomenti che, anziché confrontarsi con il merito delle notizie e delle opinioni pubblicate, mirano a colpire la credibilità stessa delle testate”, dichiara Giampaolo Angelucci. “In uno Stato democratico, il pluralismo dell’informazione non è un ostacolo da rimuovere, ma una garanzia da difendere. La critica è parte del confronto pubblico, la delegittimazione della stampa rappresenta invece un grave arretramento sul terreno della cultura istituzionale. Quando il giornalismo viene trasformato in un bersaglio politico, non viene colpita soltanto una testata,  viene messo in discussione un principio cardine della democrazia liberale”.

Parole a cui i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini replicano buttando il classico pallone in tribuna: "Nessuno sta attaccando i giornali. Stiamo mettendo in discussione un editore che fa politica e usa i giornali come una clava contro gli avversari". La controreplica di Angelucci sottolinea le contraddizioni della nota grillina: “È interessante che si accusi apertamente una testata di essere una ‘clava’ politica e, un minuto dopo, si sostenga di non stare attaccando i giornali. Un esercizio di equilibrismo lessicale che non cambia la sostanza, anzi”.