Iran
Cinque Minuti, Pahlavi spera nel post-regime e sogna di guidare il paese
In visita a Roma, il figlio dell'ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi, è stato ospite a Cinque Minuti, la trasmissione di approfondimento condotta dal giornalista Bruno Vespa su Rai 1. Al centro dell'intervista, che andrà in onda nella serata di oggi 15 aprile, il dossier Iran. "Adesso c'è un regime ferito che cerca vendetta contro la sua popolazione e tutti i protagonisti coinvolti in questo scontro. Sono molto deboli e sull'orlo del collasso - ha detto il principe - Sono molto più pericolosi e ci sono molti Paesi che sanno che se questo regime vuole continuare a sopravvivere creerà altri problemi. Ecco perché abbiamo un'opportunità d'oro adesso per liberarcene completamente".
Per Pahlavi "il popolo iraniano sta aspettando questa opportunità, ma non può agire da solo" e quindi serve "un sostegno esterno" collettivo, anche da parte dell'Europa. E sul futuro del suo Paese, non ci gira intorno: "Milioni di persone in piazza hanno inneggiato il mio nome, il mio ritorno. Mi hanno esortato a intervenire e a essere il leader della transizione. Al momento la situazione mi consentirebbe di essere in grado di svolgere questo ruolo. Sarei pronto anche tornare in Iran nell'ultima fase di questo sollevamento per farlo dall'interno del paese, se le circostanze ci saranno"
Dal popolo quindi c'è voglia di cambiamento e di liberarsi dalle catene degli Ayatollah. "A differenza di questo regime - conclude Pahlavi - il popolo iraniano vuole essere un partner del mondo per la pace e la stabilità".