CAPO DELLO STATO

Quirinale, Mattarella incontra gli studenti delle scuole di giornalismo

“L’informazione libera e indipendente è premessa di democrazia”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto oggi 14 aprile al Quirinale gli studenti delle scuole di giornalismo. Il capo dello Stato ha sottolineato l'importanza della professione giornalistica, avvertendo sui pericoli che si insidiano nell'esercizio del lavoro: "Se viene impedita la presenza o limitata l’operatività dei giornalisti nei luoghi in cui i fatti avvengono - si pensi ai teatri di guerra e, quindi, anche ai giornalisti caduti nell’adempimento della loro missione - in quei casi, prevale una narrazione artefatta, piegata agli interessi dei contendenti".

L'attenzione è stata rivolta anche verso i contenuti realizzati con IA. "Quanti contenuti realizzati con escamotages cognitivi vengono diffusi nelle piattaforme che alimentano le agorà digitali, con il trionfo delle pseudo verità! - ha detto il capo dello Stato - I giornalisti non sono in campo per rendere verosimili le narrazioni. Sono, invece, testimoni di verità, antidoti ai tentativi di manipolazione delle opinioni pubbliche. Una immensa responsabilità”.

Mattarella si è poi riferito agli ultimi eventi di politica estera, che hanno visto scontrarsi il presidente Usa Donald Trump prima contro il Vaticano e poi contro la premier Meloni in Italia. "Mi torna in mente quando in questo salone numerosi anni fa uno studente delle scuole superiori mi ha chiesto come si fa a resistere alle tentazioni del potere - ha raccontato - Gli ho risposto che il potere, o quello cosiddetto tale, per chi ricopre ruoli di vertice nello Stato e nei sistemi sociali può in effetti inebriare e far perdere l'equilibrio". Il capo dello Stato ha quindi elencato i "due antidoti" al problema: "Il primo istituzionale, l'equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni di potere dello Stato tra i vari organi costituzionali. Il secondo è rimesso alla coscienza personale individuale ed è un'alta capacità di autoironia. Credetemi, ragazzi, è preziosa. Se i cosiddetti potenti della terra ne facessero un po' di uso anche in piccole dosi il mondo ne avrebbe grande giovamento e loro stessi eviterebbero tante difficoltà e motivi di imbarazzo".