allarme nazionale

Frana Petacciato, è caos totale: A14 chiusa, ferrovia bloccata e stop a treni e scuole

Angela Bruni

Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea adriatica. Un tratto della A14 chiuso, che impatta con i problemi sulla statale 16 legati al crollo di un ponte sul Trigno. Puglia e Molise a rischio isolamento. Stop alle lezioni, anche universitarie, nella provincia di Campobasso. Circa 60 sfollati, ospitati anche in b&b e altre strutture, se non da parenti e amici. Sono le conseguenze della frana di Petacciato, con un fronte di smottamento di circa 4 chilometri, è il più esteso di Europa. "È un'emergenza nazionale", ha detto il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti. Roberti ha visitato il luogo della frana con il sindaco di Petacciato, Antonio Di Pardo. Oggi alle 15 sarà a Roma alla riunione indetta al Mit.

 

 

La task force di Autostrade per l'Italia prosegue il monitoraggio del fronte franoso anche con l'aiuto di by-bridge e grazie al sistema di sensori che aveva già istallato e che ha consentito di chiudere al traffico la A14 evitando una situazione di pericolo. Una volta che il fronte franoso si sarà stabilizzato, si potranno valutare tempi di riapertura tratta in A14 e le attività ripristino, per consentire la mobilità in totale sicurezza. Anche i tecnici di Rfi sono al lavoro. La decisione di chiudere le scuole è stata formalizzata dalla prefettura con un'apposita ordinanza firmata ieri, con l'obiettivo di ridurre la circolazione di messi nel territorio e i disagi per la popolazione. Sospese anche le attività didattiche in tutte le sedi dell'Università degli Studi del Molise. "La decisione - si legge in ua nota dell'ateneo - fa seguito all'ordinanza della prefettura di Campobasso conseguente alle forti criticità della viabilità regionale seriamente compromessa dagli eventi calamitosi delle ultime ore".

 

 

La ripresa del movimento della frana potrebbe essere legata al maltempo, dato che nei giorni scorsi sulla zona sono caduti circa 200 millimetri di pioggia. "Dopo giorni di piogge intense, si sono riattivate le frane lungo il 'Corridoio Adriatico', isolando di fatto la Puglia e imponendo un grave blocco ai collegamenti fondamentali tra nord e sud-est del Paese - conferma Antonello Fiore, presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale - il crollo del ponte sulla Strada Statale 16, al confine tra Molise e Abruzzo sul fiume Trigno, ha già segnato una prima ferita infrastrutturale. A questa si è aggiunta la riattivazione della frana a Petacciato, che ha imposto, per principio di precauzione, l'interruzione della ferrovia e dell'autostrada A14 nel tratto tra Vasto Sud e Termoli. Questo isolamento risulta particolarmente grave per la Puglia perché, a differenza di quanto avvenuto nel 2010 con la frana di Montaguto, non esistono valide alternative viarie e la durata della sospensione dei servizi, sia per persone che per merci, è ancora incerta. Nel 2021 la Regione Molise annunciava l'imminente gara di progettazione per il consolidamento idrogeologico del versante Nord-Est a valle dell'abitato, con un impegno economico complessivo di oltre 40 milioni di euro, uno dei più ingenti investimenti mai stanziati in Italia per la mitigazione dei rischi di dissesto. Tuttavia, come evidenziano anche le statistiche della Corte dei Conti, mediamente servono cinque anni dalla progettazione alla completa realizzazione delle opere necessarie. Nel caso di Petacciato, il bando per l'affidamento congiunto di progettazione esecutiva e realizzazione dell'intervento è stato pubblicato solo a dicembre 2025, a fronte di eventi che richiederebbero interventi ben più tempestivi. Il cambiamento climatico accelera la frequenza e l'intensità di fenomeni meteorologici estremi, primo fra tutti le piogge che provocano frane e alluvioni. Il sistema amministrativo e le procedure di pianificazione risultano dunque spesso incapaci di sostenere la rapidità con cui si manifestano i disastri, lasciando le regioni vulnerabili esposte. Questo scenario impone un urgente cambio culturale nella gestione del territorio, con una programmazione e una prevenzione più efficaci e rapide".