Pescara, 13enne progettava attentato: fermato dalla Digos. L'ombra di Telegram...
Continua la lunga serie di gialli che vedono coinvolti i minori. Dallo studente di Bergamo che ha aggredito la professoressa al 17enne di Perugia che progettava una strage, fino al 13enne che ieri ha marinato la scuola per compiere una rapina. E ancora, oggi la Digos ha fermato un 14enne - che il pm ha definito "abile chimico" - che dormiva accanto a un barattolo di esplosivo e progettava di far saltare in aria un ufficio pubblico con venti persone.
Quando i genitori del ragazzino si sono trovati davanti i poliziotti, arrivati di notte a bussare nell'appartamento in zona Porta Nuova, non potevano immaginare che nella camera del figlio si nascondesse un laboratorio bellico artigianale e una rete di contatti internazionali che spazia dal neonazismo al terrorismo islamista.
Secondo l'accusa, il 14enne avrebbe accumulato materiali esplosivi e sostanze chimiche pericolose allo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo. Dalle analisi dei suoi dispositivi è emersa la sua attività su canali Telegram criptati, e quindi l'obiettivo finale: procurarsi il Tnt per far saltare in aria un ufficio pubblico a Pescara, con annessa stima delle potenziali vittime: tra le 15 e le 20 persone. L'inchiesta, partita un anno fa, è arrivata alla conclusione delle indagini e l'adolescente è stato trasferito in un centro di prima accoglienza a L'Aquila.