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Prezzi benzina e diesel, il trend nella settimana di Pasqua: dove conviene fare il pieno
All'inizio della settimana di Pasqua in cui tradizionalmente molti italiani approfittano per viaggi e gite, prosegue seppur con meno forza la salita sulla rete carburanti. I prezzi medi praticati alla pompa di benzina e diesel aumentano rispetto alla rilevazione di venerdì, mentre risultano poco mossi rispetto alla rilevazione di ieri. Da segnalare inoltre che si riduce la differenza tra i prezzi self praticati sugli impianti Eni e quelli degli altri operatori: la compagnia continua a essere la meno cara, ma il delta medio su benzina e diesel, che era arrivato fino a circa 10 centesimi, ora scende tra i due-tre centesimi, in alcuni casi anche a poco più di 1 centesimo.
Quanto alle quotazioni internazionali dei raffinati, anche oggi viaggiano in aumento dopo la salita registrata venerdì. Venendo al dettaglio della rete nazionale, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,749 euro/litro (1,748 la rilevazione al 28 marzo), con le compagnie tra 1,736 e 1,764 euro/litro (no logo 1,749).
Il prezzo medio praticato del diesel self è 2,060 euro/litro (rispetto a 2,057), con i diversi marchi tra 2,045 e 2,087 euro/litro (no logo 2,048). Sul servito per la benzina il prezzo medio praticato rimane 1,886 euro/litro, con gli impianti colorati con prezzi tra 1,831 e 1,935 euro/litro (no logo 1,805). La media del diesel servito è 2,193 euro/litro (contro 2,191), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi compresi tra 2,155 e 2,241 euro/litro (no logo 2,100). I prezzi medi praticati del Gpl sono tra 0,660 e 0,690 euro/litro (no logo 0,660). Infine, i prezzi medi del metano auto vanno da 1,524 a 1,641 euro/kg (no logo 1,549).
I carburanti restano ancora sotto la lente di ingrandimento del governo, che segue con attenzione l'evolversi dei prezzi ed eventuali criticità o speculazioni e valuta di prorogare il taglio delle accise. Martedì prossimo, il 7 aprile, scade infatti il taglio delle accise disposto dal governo. Senza il rinnovo della misura, calcola il Codacons, il prezzo medio del gasolio salirà sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, la benzina a 1,99 euro. Ecco perché, spiegano fonti di maggioranza a LaPresse, in assenza di una soluzione del conflitto iraniano il governo si prepara a rinnovare l'intervento con un Consiglio dei ministri da convocare subito dopo Pasquetta. Per calibrare la nuova misura - innanzitutto per quel che riguarda la durata, si aspetta però di conoscere i dati preliminari dell'inflazione che l'Istat diffonderà mattina: saranno il primo 'termometro' degli effetti del conflitto sul carrello della spesa, visto che ingloberanno l'andamento dei prezzi di marzo.I