no kings a roma
Ilaria Salis sbraita per il controllo di polizia in hotel: "È un regime". Cosa è successo
La Polizia si è presentata alle 7.30 del mattino nella stanza d’albergo a Roma dell’eurodeputata Avs Ilaria Salis per un controllo. A riferirlo è stata la stessa Salis sui social, che denuncia un clima da regime. Ma come sono andate le cose? Secondo quanto riportato dalla parlamentare europea "questa mattina la Polizia si è presentata all'alba nella mia stanza d'albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un'ora in vista della manifestazione di oggi". A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati: con il Governo Meloni al potere viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica". Parlano di "controllo preventivo" e "di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ore dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio" Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs in una nota. "È inaccettabile che in Italia – proseguono i leader rossoverdi – una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi. Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l'Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda – concludono Bonelli e Fratoianni – pretendiamo parole di chiarezza dal ministro Piantedosi". Voci dal Pd, come quelle di Andrea Orlando e Filippo Sensi, si sono levate in favore della Salis.
La Questura di Roma non ha tardato a spiegare quanto avvenuto: "In merito al controllo che nelle prime ore della mattina odierna ha interessato l'eurodeputata Ilaria Salis presso una struttura ricettiva della Capitale, si precisa che la predetta attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane". Insomma, un controllo dovuto e non discrezionale.
E ancora: "Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto - spiega la Qestura -. In nessun caso e in nessun modo l'identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull'ordine pubblico. L'intervento della volante infatti è avvenuto su richiesta di un paese estero e sulla base di un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia che è immutato da anni. Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali".