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Anarchici, attenzione massima: "A testa alta per Sara e Sandro", i raduni a Roma
"A testa alta con Sara e Sandrone". Come anticipato da Il Tempo gli anarchici si sono dati appuntamento domenica 29 marzo alle 9.30 all'incrocio tra via Lemonia e Circonvallazione Tuscolana per portare dei ''fiori nel luogo dove hanno perso la vita i compagni'' Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, morti in un'esplosione mentre fabbricavano un ordigno artigianale in un casolare al Parco degli Acquedotti. Lo stesso giorno, alle 12, i militanti raggiungeranno il Parco Modesto di Veglia, al Quarticciolo ''per l'anarchia''. Sulle due iniziative c'è la massima attenzione. Intanto i siti anarchici rilanciano la mobilitazione per Alfredo Cospito, l'anarchico detenuto al 41 bis con un'assemblea pubblica il 10 aprile in piazza Nuccitelli a Roma e il successivo corteo il 18 aprile da piazza Trilussa.
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''La vita di Alfredo Cospito passa di nuovo per le mani del ministro della Giustizia, quindi del governo, poiché nei primi giorni di maggio scadono i primi 4 anni in regime di 41bis - si legge sui siti anarchici - Da quel momento in poi, il termine vedrà la sua cadenza ogni 2 anni''. ''La storia di Alfredo oggi è conosciuta da ampi settori della società che hanno preso consapevolezza della violenza del 41bis grazie allo sciopero della fame di oltre 180 giorni, che Alfredo ha portato avanti a cavallo tra il 2022 e il 2023, e alla forte mobilitazione nazionale e internazionale in sua solidarietà - sottolineano - Attualmente le condizioni detentive di Alfredo sono peggiorate: non può ricevere alcun tipo di libro (anche quelli privi di contenuti politici), la censura sulle lettere è aumentata e non può ottenere nemmeno la farina per il pane''. ''La solidarietà con Alfredo - proseguono - non è mai stata solo una lotta per Alfredo. Come più volte si è detto, un anarchico in 41bis oggi è un avvertimento per tutti, poichè questa ulteriore estensione di quel regime carcerario costituisce una delle punte più avanzate dell'attuale fase reazionaria. L'accanimento contro di lui, infatti, ha come principale spiegazione la volontà di chiudere la partita con ogni forma di dissenso, da quelle radicali a quelle consentite''.
Così gli anarchici lanciano un appello: ''Per Alfredo, per l'abolizione del 41bis, per tutte le persone prigioniere, per la diserzione da ogni guerra, per lo smantellamento dell'apparato militare e dell'ideologia militarista e patriarcale, per tutte le persone colpite dalla repressione per aver agito in solidarietà con la Palestina. Facciamo appello a coloro che tre anni fa hanno preso una posizione, a quella parte di società che in questi anni è scesa in strada per la Palestina, e che di fronte alle ingiustizie non è solita tacere. Quelle carceri sono delle prigioni Fuori Alfredo dal 41bis-Libertà per tutti e tutte''. Attività che saranno monitorate con attenzione dalle autorità, negli stessi giorni in cui è attesa a Roma la manifestazione No Kings.