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Roma, troupe al lavoro per la Rai aggredita dagli anarchici: due operatori in ospedale

Christian Campigli 

Una troupe che stava girando immagini per la Rai è stata picchiata selvaggiamente da un gruppo di anarchici, compagni dei due attivisti morti sabato. L'increscioso episodio è occorso in via degli Angeli, a Roma, nei pressi dell'abitazione di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Due dipendenti del service “Video Flash”, intenti a riprendere gli ambienti nei quali vi sarebbe stato un vero e proprio covo dell'universo anarchico romano, sono stati malmenati senza pietà. La telecamera, di loro proprietà (che i due avevano appena finito di pagare), è stata completamente distrutta e i due operatori sono stati picchiati a sangue. Attualmente si trovano all'ospedale Pertini per essere medicati. Il servizio, come da prassi, sarebbe stato poi utilizzato dai tg nazionali della Rai.

 

Stamani le indagini della Digos sono proseguite: gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore della coppia morta nell'esplosione della bomba al Parco degli Acquedotti. Un casolare appartato scelto come luogo per lavorare senza dare nell'occhio. Si tratterebbe, secondo le prime ricostruzioni, di un ordigno instabile, una bomba realizzata con fertilizzante, e quindi da piazzare in punto non troppo lontano. Da qui l'ipotesi che l'obiettivo fosse sempre nel quadrante sud est della capitale. Gli obiettivi dei due anarchici sarebbero potuti essere lo snodo ferroviario dell'alta velocità, ma anche il polo Tuscolano della polizia e una caserma dei carabinieri. Luoghi simbolici per rilanciare la campagna a favore di Alfredo Cospito, detenuto al 41 bis, figura di riferimento anche Ardizzone e Mercogliano. Nel frattempo il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha riunito al Viminale il Comitato di analisi strategica antiterrorismo. L'allerta è massima perché si temono rappresaglie in nome dei due anarchici morti.

 

 

"Solidarietà alla troupe della Tgr Lazio oggi aggredita da un gruppo di anarchici in un quartiere romano. Una gravissima intimidazione alla libertà di informazione e al diritto di cronaca, che inoltre conferma la pericolosità di questi esponenti. Ci auguriamo che siano prontamente individuati i responsabili e condannati in maniera esemplare. Alla Rai ed alla redazione della Tgr Lazio rinnoviamo la nostra totale solidarietà, unita al ringraziamento per il lavoro quotidiano di informazione che svolgono”. Lo dichiarano i componenti di Fratelli d’Italia della Commissione Vigilanza Rai.