VADEMECUM PER IL RINNOVO
File agli uffici per la tessera elettorale. Oggi e domani aperture straordinarie
Le lancette dell’orologio non segnano ancora le otto quando i primi residenti decidono di assieparsi all’ombra della tettoia di una sede municipale del centro di Roma. Il portone è ancora chiuso, ma questi cittadini, una decina, come tanti altri nella loro stessa situazione, hanno scoperto a ridosso del referendum del 22 e 23 marzo di non avere più la tessera elettorale. Smarrita, deteriorata, insomma, da rifare. È però dal Municipio XIII - che dal Cupolone si estende per chilometri a Ovest della città- che arrivano le prime lamentele per la lunga attesa agli sportelli. All’ufficio anagrafico di via Aurelia, due giorni fa, «alle 10.30 c’erano 130 persone che hanno atteso pazientemente per quattro ore il loro turno», fa sapere il deputato di Fratelli d’Italia Luciano Ciocchetti, che denuncia lo stesso problema anche in «altri municipi». Sarebbe opportuno, dice, «rafforzare il servizio».
Un piano straordinario per facilitare il rilascio delle nuove tessere in vista del referendum è però già previsto. Gli uffici saranno, infatti, aperti oggi e domani dalle 9 alle 18, mentre domenica sarà possibile presentarsi nelle proprie sedi di competenza dalle 7 alle 23. Lunedì l’apertura sarà dalle 7 alle 15. «Adesso si fa un po’ di fila ma stiamo rilasciando la tessera a chiunque la richiede, non c’è nessun tipo di problema», precisa l’assessore ai Servizi anagrafici ed elettorali, Pino Battaglia, che ricorda la possibilità di scaricare sul portale online di Roma Capitale l’attestato sostitutivo senza fare code agli sportelli. In una settimana «ne sono stati già scaricati 15 mila», fa sapere. «A saperlo prima mi sarei evitato un’ora di fila», commenta Marco sui social, anche se qualcuno gli fa notare che «è così da almeno un anno». Le lamentele però non si limitano alle code agli sportelli. C’è, infatti, chi racconta di non aver ricevuto, tramite posta, il tagliandino adesivo da apporre alla tessera dopo aver cambiato abitazione. «A questo punto non so dove votare», si interroga Giulia. Se la modifica dell’indirizzo è avvenuta dopo l’ultima revisione delle liste elettorali, allora dovrà sicuramente tornare al vecchio seggio, come spiega l’assessore Battaglia. Questo perché- si legge sul sito del Comune- il cambio deve essere stato «perfezionato alla data del 5 febbraio 2026». Per quanto riguarda, invece, la residenza, la modifica deve essere avvenuta al 3 febbraio.