LUTTO

Addio a Umberto Bossi, il fondatore della Lega Nord

È morto Umberto Bossi. Il fondatore della Lega, 84 anni, si è spento in serata a Varese. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, lo ha ricordato in un post: "Con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica".

La comunità della Lega si è detta "profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi" e "si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari" aggiungendo che "tutti gli appuntamenti previsti per domani sono annullati". Il Carroccio fa sapere che "Matteo Salvini ha cancellato tutti gli appuntamenti previsti per domani e tornerà a Milano con il primo volo". Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha scritto:" Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio.

Dal Senato, il presidente Ignazio La Russa commemora la perdita di "un amico, un pezzo della nostra politica" e aggiunge: "Non molto tempo fa lo avevo sentito e gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo. Non ho fatto in tempo e per me è un cruccio. Non tocca a me ricordare l'incidenza che Bossi, fondatore della Lega, ha determinato nella politica italiana. Comunque lo si giudichi, è stato un gigante per la sua capacita' di interpretare l'umore del Nord e le scelte utili alla sua parte politica". 

A ricordarlo, anche il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani: "Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace". 

Nei primi anni Ottanta, Bossi fondò la Lega Autonomista Lombarda che sarebbe poi divenuta la Lega Lombarda. Fu eletto segretario nazionale fino al 1993 prima di dar vita al progetto della Lega Nord. È stato ministro, senatore, deputato ed europarlamentare della Lega Nord, di cui è stato segretario federale fino al 2012 e successivamente presidente a vita. È stato anche ministro delle Riforme per il federalismo. La prima elezione Senato avvenne nel 1987 e gli affibbiò col tempo il soprannome "il Senatùr". Dal 1992 ha ricoperto per sette volte la carica di deputato e un'altra volta quella di senatore, mentre per tre volte è stato parlamentare europeo. È entrato nel governo per la prima volta nel 2001, quando fu nominato ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione nel governo Berlusconi II.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto lo ha commemorato con un aneddoto pubblicato sui social, in cui scrive: "Ho avuto l'onore di conoscerlo, di lavorare con lui, di scherzare con lui, di confrontarmi e discutere con lui. Lui era così: di buonsenso, mai superficiale e molto realista. Avrei moltissimi altri ricordi di lui prima e dopo che l'ictus lo colpisse. L'ho sempre stimato e gli ho voluto bene. Addio Umberto". Dal ministero dell'istruzione, Valditara lo ha invece definito un "coraggioso alfiere della libertà" esprimendo "un ricordo commosso ed un grande grazie per aver fondato la Lega, baluardo di democrazia".

Omaggio anche da Pier Ferdinando Casini: "Saluto con affetto e nostalgia Umberto Bossi, un indomito lottatore, un uomo rude e scomodo, ma anche profondamente buono. Ha segnato la storia della politica italiana: merita il rispetto non solo degli amici ma anche dei suoi oppositori". E così Pierluigi Bersani: "Umberto Bossi. L'avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia, e alla fine quello a cui ho voluto più bene".