Sdegno

Lega Giovani, militante offesa da M5S: "Mi hanno chiamata Soubrette"

"Non dei militanti, non dei sostenitori, ma 'una soubrette'. Perché se sei una giovane donna, tieni alla tua comunità e hai scelto con convinzione di essere in Lega, allora si sentono legittimati nell’esprimersi con toni vomitevoli e disgustosi". Inizia così il post che la giovane militante della Lega, Alessia Di Terlizzi, ha pubblicato sui propri social per denunciare le offese giunte da un referente del M5s che avrebbe detto: "Non riesco a immaginare che la Lega abbia delle soubrette al Sud". Le parole incriminate, rivolte alla giovane attivista in risposta a una sua iniziativa politica, sono passate finora nel silenzio del partito a cinque stelle suscitando polemica e sdegno per il loro carattere sessista.

"Sono 8 anni che, senza ruoli amministrativi e senza alcun interesse personale mi occupo della mia città, in modo umile e appassionato. Convivo con offese gratuite da parte di chi, per partito preso, non entra nel merito degli argomenti, ma preferisce attaccare la persona, magari senza neanche conoscerla - scrive ancora la ragazza su Facebook - Ma quando a farlo è un rappresentante cittadino di un movimento politico con toni sessisti e offensivi, mi lascia senza parole". Un episodio che contestualizza "lo sconforto delle giovani generazioni nel farsi carico della cosa pubblica" e che "azzera anni di sacrifici, lotte e attività politiche e sociali per la comunità".