Comunicazioni
Iran, Tajani alla Camera: "Confronto doveroso, ma restiamo uniti". Aiuti ai partner del Golfo
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è intervenuto alla Camera per le comunicazioni previste in merito al conflitto nel Golfo persico. Massima l'attenzione sul rimpatrio dei nazionali che si trovano nelle regioni del Medio Oriente a rischio, una "priorità assoluta" che la Task Force Golfo sta continuando a gestire. "Gli italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio sono arrivati a circa 10mila - afferma la Farnesina - Tra le varie opzioni, in collaborazione con il ministero della Difesa, ci sono voli charter speciali con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos, e collaborazioni con i paesi del Golfo e con diverse compagnie. L'Italia è stato il primo paese europeo a introdurre voli speciali, attivando per prima dell'Unione Europea, il meccanismo europeo di protezione civile".
Gli sviluppi della regione sono tenuti sotto costante osservazione. Per Tajani, comunque, la "scomparsa di Khamenei" una possibilità per un "nuovo Medio Oriente, fondato sulla pace". Ieri il ministro ha parlato col suo omologo statunitense Marco Rubio, che "ha condiviso una valutazione positiva sull'avanzamento della missione e ha confermato che la durata della crisi dipenderà dalle decisioni che saranno prese da Teheran". La necessità condivisa è quella di "contenere la spirale di violenza messa in atto da Teheran, dopo gli attacchi dei giorni scorsi". Per Washingron, si stanno raggiungendo rapidamente e con efficacia gli obiettivi previsti.
Per l'Italia, la "stella polare" resta quella della de-escalation. "Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare moderazione tenendo aperti i canali di dialogo con l'Iran, senza tradire la nostra posizione - continua Tajani - L'Iran non può dotarsi dell'arma nucleare e dotarsi di sistemi missilistici che possano rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, la regione e l'Europa". Il sostegno al negoziato sul nucleare si è dunque rivelato inefficace, dal momento che Teheran "non ha mostrato nessun segnale di marcia indietro rispetto alle sue ambizioni" ed è quindi "inaccettabile la scelta di attaccare paesi come Cipro, Turchia o Azerbaigian che non avevano mai condotto operazioni contro Teheran". A Palazzo Chigi, nell'incontro di ieri 4 marzo con la presidente del Consiglio, si è affrontato il tema della sicurezza energetica, una "questione prioritaria" che verrà sollevata "in un nuovo incontro ocon i ministri degli Esteri europeri in programma stamani".
Come già anticipato stamattina dalla premier, alcuni partner del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell'Italia nel rafforzare le capacità di difesa aerea rispetto gli attacchi provenienti dall'Iran. "Si tratta di un'area in cui sono presenti decine di migliaia di italiani, civili e militari, che abbiamo il dovere di proteggere" tira dritto Tajani, che conferma: "Ecco perché questo governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste". Quindi l'appello a tutte le forze politiche: "Il confronto è doveroso, ma in passaggi così delicati è fondamentale essere uniti. Noi siamo l'unico Paese presente nella regione con missioni diplomatiche operative in tutta l'area, i nostri militari continuano a essere dispiegati nella regione per contribuire a pace e stabilità e i nostri partner del Golfo hanno voluto a più riprese ringraziarci per questi segnali concreti di vicinanza e amicizia".