in liceo di roma

Liceo Caravillani, alunna derisa per il no alla 'preparazione spirituale' su Gaza

"Mi sono sentita bersagliata, emarginata e presa in giro dalla mia docente". A parlare è l'allieva G.S. del liceo Caravillani di Roma, nel quartiere Monteverde, finita al centro di uno spiacevole episodio che ha coinvolto la sua scuola. La testimonianza è stata raccolta dal giornalista Klaus Davi. L'istituto aveva organizzato una "visita didattica" alla mostra "HeArt of Gaza" e la professoressa, come "preparazione spirituale" alla visita, aveva commissionato agli alunni di preparare un pensiero o un disegno inerente alla guerra. Un tema trattato all'interno di una narrazione fatta di "bombe geolocalizzate" e addirittura di "bambini presi di mira in modo specifico". 

L'allieva, una minorenne di religione ebraica, si è quindi sentita isolata e a disagio. Nello specifico, dato che la 'preparazione spirituale' è stata decisa il 5 febbraio, ha chiamato il padre per farsi venire a prendere e non partecipare alla lezione. A quel punto la professoressa, quando la ragazza è uscita dalla classe, con fare polemico ha detto ai suoi compagni: "Però al giorno della memoria è venuta". Una frase che spiegherebbe bene il clima di tensione vissuto fino a quel momento dalla ragazza e che l'avrebbe spinta a tirarsi fuori dal ring. 

Lo stesso liceo era salito alle cronache lo scorso ottobre per i cori "free palestine" intonati adiacentemente alla Sinagoga di Monteverde, sita nello stesso comprensorio, che avevano provocato tensioni e l'intervento delle Forze dell'Ordine.