POLEMICHE

Sea-watch 3, l'Ong verrà risarcita con 76mila euro. Bufera sulle toghe

Il tribunale di Palermo ha stabilito oggi 18 febbraio un risarcimento di 76mila euro all'Ong Sea-Watch 3 per il blocco avvenuto nel 2019, dopo il caso Rackete da cui Salvini è stato assolto perché il fatto non sussisteva. "Mentre il governo Meloni annuncia il 'blocco navale' e attacca le Ong del soccorso in mare, il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile" commenta la Sea-Watch, scatenando la reazione della politica. 

"Un vero e proprio premio per aver forzato un divieto del governo, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza pur di entrare in porto con i clandestini - ha detto Matteo Salvini, all'epoca ministro dell'Interno - Il 22 e 23 marzo voterò SÌ al referendum per cambiare questa in(Giustizia) che non funziona". Anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta: "Da giudici decisione che lascia senza parole. Compito delle toghe è premiare chi si vanta di non rispettare la legge?"

Da destra, il vicepresidente vicario di Fratelli di Italia al Senato, Raffaele Speranzon, parla di "ennesimo attacco della magistratura all'attività del governo Meloni" e aggiunge: "Se una parte di giudici pensano di fermare le politiche di difesa del nostro territorio nazionale con queste sentenze vergognose hanno capito malissimo, il nostro esecutivo non si fermerà perché il contrasto all'immigrazione irregolare è un dovere morale e non solo politico che perseguiremo sempre e comunque". Così anche la vice-capgruppo FdI alla Camera, Elisabetta Gardini: "È un segnale che fa vacillare la fiducia nei confronti di una parte della magistratura che, ancora una volta, sembra confermare una politicizzazione in chiave anti-sicurezza, a discapito dell'integrità delle Forze dell'ordine e dei cittadini".