legami pericolosi
Quentin, gli Antifa francesi premiati dalla sinistra: FdI porta il caso in Parlamento
Il caso Quentin esplode anche in Italia e Fratelli d'Italia lo porta in Parlamento. "Sta sollevando notevoli tensioni politiche e istituzionali, anche in contesti internazionali, il caso dell'uccisione del cittadino francese Quentin Deranque, avvenuta a Lione in quella che sembra essere stata una vera e propria spedizione punitiva, oggi oggetto di indagine da parte delle autorità francesi", dichiarano i deputati di FdI Fabio Roscani, presidente di Gioventù nazionale, e Marco Perissa, coordinatore romano del partito. "Secondo quanto emerge da fonti di stampa, alcuni soggetti legati a gruppi antifascisti francesi - inclusi individui coinvolti nelle indagini relative al pestaggio mortale - avrebbero partecipato a iniziative pubbliche in Italia, ricevendo riconoscimenti ufficiali, come nel caso della consegna di una targa con il logo del Comune di Roma".
Si tratta di circostanze, precisano gli esponenti di FdI, "che sollevano profondi interrogativi sul rapporto tra organizzazioni politiche italiane, rappresentate anche nelle istituzioni, e soggetti riconducibili ad ambienti di estrema sinistra internazionale. È evidente il rischio di un grave imbarazzo istituzionale e di un possibile conflitto di valori tra la tutela dell'ordine pubblico e la legittimazione di gruppi violenti. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno per sapere se sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di prevenire l'escalation di violenza, condannando ogni forma di sostegno politico e ideologico, anche indiretto, di soggetti collegati a contesti di violenza internazionale".
Secondo quanto riportato dal Giornale il 12 ottobre 2024 il presidente dell'VIII municipio del Comune di Roma Amedeo Ciaccheri di Avs ha infatti conferito una targa di riconoscimento, con il logo ufficiale del Comune, a Raphaël Arnault, fondatore de la Jeune Garde Antifasciste, il gruppo coinvolto nel pestaggio mortale. Per il quale sono state fermate quattro persone, tra cui un assistente parlamentare di un deputato della sinistra radicale. Si tratta di Jacques-Elie Favrot, collaboratore parlamentare proprio del deputato di La France Insoumise Arnault. Il quale, afferma FdI, "era a Roma il 7 gennaio 2026 a presidiare una manifestazione antifascista contro l'anniversario della strage di Acca Larenzia". Un legame forte, con la sinistra italiana.