Procura di Milano
Beic, “modalità smaccate”. Boeri e Cino Zucchi a processo per turbativa d’asta
La Procura di Milano le ha chiamate "collusioni" per truccare la gara internazionale di progettazione della Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) con 44 partecipanti anonimi da tutto il mondo. Per il gip Luigi Iannelli, Stefano Boeri e Paolo Cino Zucchi avrebbero tenuto un "approccio disinvolto" e "per certi versi proprietario" delle "regole", con una "leggerezza tale" nel "commettere i reati" da lasciar "intendere che sia proprio questa la modalità ordinaria" con cui partecipano alle procedure pubbliche. Ora le due archistar dovranno affrontare un processo al via il 17 aprile: il gup Fabrizio Filice ha rinviato a giudizio il presidente della Triennale e il docente del Politecnico di Milano con 4 imputazioni di turbativa d'asta, false dichiarazioni e falso in atto pubblico aggravati. Con loro, davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale, dovranno comparire come coimputati gli architetti Pier Paolo Tamburelli - 'delfino' del progettista del Bosco Verticale e tra i vincitori nel luglio 2022 del concorso internazionale per il nuovo centro funzionale dell'intero sistema bibliotecario dell'area metropolitana milanese a Porta Vittoria, finanziato con 101,574 milioni di euro stanziati nel Pnrr -, i colleghi Angelo Raffaele Lunati e Giancarlo Floridi della cordata vincitrice di studi professionali Baukuh-Onsitestudio-Sce Project, e Andrea Caputo, già curatore del Salone del Mobile e co-autore del masterplan per il restyling di piazzale Loreto.
Accolta in udienza preliminare la richiesta dei pubblici ministeri Giancarla Serafini, Paolo Filippini e Mauro Clerici e respinta l'istanza dei pool difensivi, fra cui il professor Francesco Mucciarelli e gli avvocati Giovanni Bellingardi, Guido Camera e Nicolò Pelanda, di dichiarare inutilizzabili le chat acquisite con perquisizioni personali e telematiche da parte dei militari del Nucleo pef della guardia di finanza nell'autunno 2023, sfociate nelle richieste di arresto del gennaio 2025, sostituite dal gip con interdittive temporanee fra gli 8 e i 12 mesi. "Confido di poter dimostrare nel corso del dibattimento la mia totale estraneità ai fatti che mi sono contestati", commenta Boeri la notizia, mentre Cino Zucchi ribadisce di aver sempre agito con "rigore e correttezza. È 30 anni che faccio giurie e in genere mi chiamano proprio perché sanno che sono una persona molto rigorosa. Non farò mai più una giuria in vita mia".
Le accuse ai 6 professionisti sono di aver violato l'anonimato durante "l'iter di valutazione dei progetti in gara" a giugno-luglio 2022 per il bando internazionale da complessivi 8,6 milioni di euro che prevedeva un meccanismo di segretezza delle proposte e anti-conflitti d'interesse a doppio mandato, prima e dopo la discovery dei progetti dell'11 luglio. Cinque giorni prima della seduta decisiva del 5 luglio Boeri, presidente della commissione, scrive a Caputo: "Mandami tue note su valori del progetto... soprattutto funzionali". In risposta ne riceve una descrizione di 23 righe con i dettagli della proposta architettonica che si classificherà terza, aggiudicandosi un premio in denaro da 44.518 euro. Il 6 luglio la commissione Beic termina le valutazioni. Per le regole del bando l'abbinamento fra i progetti e i nominativi dei concorrenti sarebbe stato reso noto ai giurati solo nella giornata dell'apertura delle buste, attraverso l'associazione anonima del codice alfanumerico di registrazione. Boeri è però in grado di informare Caputo: "Siete bene classificati ma non avete vinto". Nelle stesse settimane Tamburelli (prima cordata classificata, premio in denaro da 476.531 euro) avrebbe mantenuto il "contatto" con il 69enne e con Zucchi. A quest'ultimo vengono rivolte richieste di incontri, pranzi, messaggi, fra cui la chat in cui viene condivisa l'immagine scherzosa di un libro con inserite 18 banconote da 50 euro: 23-27-29 giugno e 3-4-5 luglio le date chiave. Con Boeri, secondo le indagini, sarebbe avvenuto un incontro "personalmente" nei pressi della sua abitazione 24 ore prima di stabilire il vincitore. "Modalità smaccate" di violazione della regola dell'anonimato, ha scritto il gip disponendo le interdittive, segnalando anche la "cancellazione mirata dei messaggi di whatsapp" nei telefoni sequestrati o l'utilizzo di sistemi di messaggistica come Telegram "noti proprio per una maggiore discrezione e sicurezza". Infine, i due professori del Politecnico rispondono di false dichiarazioni sulle qualità personali e falso in atto pubblico perché avrebbero mentito sull'assenza di "situazioni, anche potenziali, di incompatibilità e di conflitto di interesse" con i partecipanti alla gara, omettendo di segnalare che gli architetti Lunati e Floridi lavoravano nel loro stesso dipartimento dell'ateneo milanese come ricercatori e per aver attestato, "contrariamente al vero", di aver appreso solo in sede di apertura delle buste i nomi dei partecipanti.