PETIZIONE
Fratelli di Italia lancia la raccolta firme contro Albanese: "Dimissioni"
La richiesta di dimissioni nei confronti di Francesca Albanese si allarga sempre di più. Dopo Francia e Germania, il ministro degli Esteri Tajani ha scritto ieri sui social che le posizioni della Special Rapporteur "non rispecchiano quelle del governo italiano" e che "i suoi comportamenti, le sue affermazioni e iniziative non sono adeguate all’incarico che ricopre all’interno di un organismo di pace e garanzia come le Nazioni Unite".
Nel frattempo, Fratelli di Italia ha lanciato oggi 13 febbraio una raccolta firme per chiedere le dimissioni immediate della relatrice che, si legge nel post pubblicato sui social, ha "superato ogni limite" ed è diventata "motivo di imbarazzo". Il testo continua definendo le esternazioni pubbliche della Albanese "una dimostrazione della palese incompatibilità con la neutralità richiesta dal suo mandato". E poi chiude: "Le sue parole hanno minato la credibilità che l'ONU deve garantire, alimentando polemiche e profonde divisioni invece di contribuire alla pace e al dialogo. Un ruolo così importante non può essere ricoperto da chi abusa della propria posizione per promuovere una visione parziale e divisiva. L'autorevolezza delle Nazioni Unite è un bene prezioso e non può essere compromessa. Firma per la revoca immediata dell'incarico a Francesca Albanese".
Parallelamente, procede a gran velocità la bufera internazionale. Stamattina, anche il ministero degli Esteri della Repubblica Ceca ha tuonato con un post social dicendo che "la pazienza ha i suoi limiti" e che la rapporteur dovrebbe dimettersi dall'incarico. "Le sue ultime dichiarazioni in cui ha descritto Israele come un 'nemico comune dell'umanità' - si legge nel testo - sono inaccettabili e indifendibili".