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Milano, corteo contro Olimpiadi e dl sicurezza. Petardo sulle rotaie prima dell'arrivo di un treno
Contro le "nocività olimpiche" dei Giochi olimpici, il decreto-legge sicurezza, il "razzismo di Stato" e perfino il "patriarcato sociale-istituzionale". Sono questi i macro-argomenti che hanno spinto numerosi manifestanti a radunarsi a piazza Medaglie d'oro, a Milano, per snodarsi in un corteo di 4 chilometri fino al piazzale Corvetto. Lontano dai siti istituzionali (il braciere olimpico e Casa Italia) e dagli impianti di gara, i partecipanti lambiranno il Villaggio olimpico. Gli accessi sono bloccati dai blindati delle forze dell'ordine, le barriere mobili e le squadre dei reparti inquadrati di polizia, carabinieri e guardia di finanza.
La manifestazione raccoglie centri sociali, collettivi studenteschi, associazioni per il diritto alla casa, sindacati di base, nonché movimenti politici extraparlamentari e pro Pal. Momenti di tensione in prossimità del cavalcavia dell'ex scalo di Porta Romana, nel punto soprastante i binari della ferrovia, quando alcuni manifestanti hanno prima appeso degli striscioni e poi acceso dei fuochi d'artificio lanciandoli sopra le rotaie in direzione del Villaggio olimpico, pochi secondi prima del passaggio di un treno.