Corteo contro i Giochi
Milano, i "terroristi olimpici" attaccano la polizia: almeno sei fermati
Sono almeno sei i manifestanti fermati a seguito degli scontri al Corvetto durante il corteo organizzato dal "Comitato insostenibili Olimpiadi" a Milano. Tra questi ci sarebbero quattro uomini e due donne. Dopo i disordini all'ingresso dell'autostrada A1, la marcia è proseguita lungo viale Lucania per concludersi tra corso Lodi e viale Bacchiglione. I manifestanti si sono dispersi al grido di "tutti liberi, tutte libere". "A Milano ancora una volta abbiamo assistito alla solita vergognosa sceneggiata dei delinquenti dei centri sociali che trasformano ogni manifestazione in un pretesto per aggredire le nostre forze dell'ordine", scrive Silvia Sardone, vice segretario della Lega. "Questi professionisti della violenza, spesso coccolati e giustificati dalla sinistra, hanno lanciato pietre, bottiglie, petardi, fuochi d'artificio addosso agli agenti - scrive ancora Sardone - Sfruttano anche le Olimpiadi e la patetica polemica sugli agenti Ice per scendere in piazza e attaccare chi veste una divisa". E aggiunge: "Oggi al Corvetto c'erano numerosi gruppi di antagonisti: anche quelli del Lambretta che, ricordiamolo, sono stati regolarizzati dalla Giunta milanese a guida Beppe Sala e hanno ricevuto anche un immobile comunale. Che vergogna questa Sinistra che strizza l'occhio a questi criminali e allo stesso tempo si oppone al nuovo decreto sicurezza che contiene norme a tutela delle forze dell'ordine e contro coloro che scendono in piazza solo per vergognosi assalti alle forze dell'ordine".
Dopo gli scontri in via Carlo Marochetti, i manifestanti del corteo anti Olimpiadi si sono ritirati in piazzale Corvetto. Lì restano schierati, a un centinaio di metri dal blocco di polizia e carabinieri in tenuta antisommossa, dotata anche di due idranti, prima utilizzati per respingere i manifestanti, che procedevano incappucciati, lanciando contro le forze dell'ordine petardi, fuochi d'artificio e bottiglie di vetro e intonando il coro "tout le monde deteste la polizia". Un gruppo di manifestanti è salito sul tetto dell’ex mercato comunale in piazza Ferrara nel quartiere Corvetto e ha esposto striscioni con lo slogan "Stop speculazioni nei quartieri" e "lunga vita ai quartieri popolari". I manifestanti hanno acceso dei fumogeni e spiegato che l’azione è stata decisa per lo stato di abbandono in cui versa la struttura, che sarebbe dovuta essere riqualificata dal Comune di Milano ma che versa in stato di abbandono.