Le Olimpiadi Invenali
Usa smontano la sinistra: «Nessun agente dell’Ice». A Milano 51 leader mondiali, oggi incontro Meloni-Vance
Ennesimo scivolone dei compagni. Nessun agente Ice a Milano. L’agenzia specializzata nel contrasto all’immigrazione irregolare, passata alle cronache per i fatti di Minneapolis, non sarà impegnata per i Giochi. La conferma arriva da Nicole Deal, responsabile della sicurezza e dei servizi agli atleti degli Stati Uniti, che spiega come, in questi giorni, sul tema siano state diffuse «informazioni errate e supposizioni».
La sinistra nostrana, come sottolineato da Sara Kelany, deputata di FdI, dunque, non solo fa «molto rumore per nulla», ma si distingue per una «plateale figuraccia». Gli unici americani che dovrebbero avere un ruolo nella rassegna i soli “smanettoni” dell’Homeland Security Investigation. Parliamo, tra l’altro, di tre unità che non usciranno dalle sedi diplomatiche competenti. La stessa premier Giorgia Meloni, intervistata da Del Debbio, parla di «polemica surreale» da parte di chi «è privo di argomenti».
Super-impegnato, invece, per consentire che tutto si svolga al meglio il Viminale: tiratori piazzati sui tetti e presidi speciali delle forze dell’ordine. Circa 6 mila unità di rinforzo che comprendono anche artificieri, unità cinofile, scorte, anti-sabotaggio e una Sala Operativa Interforze a Palazzo Diotti, dove monitorare contemporaneamente centinaia di telecamere installate nei siti delle gare e in quelli non competitivi. Massima attenzione soprattutto per quanto concerne i vertici di Stato.
Tra gli ospiti illustri il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Entrambi atterrati ieri mattina a Milano. Il numero due della Casa Bianca, accompagnato dalla moglie Usha e dai figli, dopo essere stato ricevuto dall’ambasciatore Tilman Fertitta, subito al Rho Ice Arena per assistere all’esordio della squadra di hockey femminile Usa contro la Repubblica Ceca. Non passa inosservato il goal, con tanto di boato, all’arrivo dell’ex senatore dell’Ohio, con in braccio la figlia Mirabel. Oggi, invece, sarà la volta degli incontri istituzionali. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo accoglierà, alle 13,00, in Prefettura a Milano. Qui si terrà un vertice su Ucraina, Medio Oriente e dazi. La premier, nella stessa sede, terrà anche altri due bilaterali (col presidente della Repubblica polacca, Karol Nawrocki e con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani). Gli altri ospiti d’onore, che hanno confermato la propria presenza all’evento sportivo dell’anno, invece, saranno accolti direttamente a San Siro. A riceverli, oltre alla prima inquilina di Palazzo Chigi, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Sono 51 i reali, i capi di Stato e i leader delle organizzazioni internazionali arrivati in Italia, o attesi nelle prossime ore, per partecipare alla cerimonia di Milano-Cortina o per assistere ad alcune delle gare. Tra i sovrani: re Filippo del Belgio, il principe ereditario del Bhutan, il principe Faisal bin Hussein, fratello del re di Giordania, il re di Norvegia Harald V, il re di Gustavo di Svezia e il re d’Olanda Guglielmo Alessandro. Re Carlo III invia nello stivale la principessa Anna e il fratello Eduardo. Tra i presidenti, invece, confermata la presenza del tedesco Frank Walter Steinmeier, dello svizzero Guy Parmelin, della bulgara Iliana Iotova, del georgiano Mikheil Kavelashvili e del ceco Petr Pavel. La Finlandia sarà rappresentata sia dal presidente, Alexander Stubb, che dal premier Petteri Orpo, come la Lettonia, che ha mandato sia il capo dello Stato Edgars Rinkevics, sia la premier Evika Silia. La lista dei capi di governo, oltre alla delegazione composta da Vance e Rubio e agli ospiti dei bilaterali citati in precedenza, include pure l’austriaco Christian Stocker, il greco Kyriakos Mitsotakis, il serbo Duro Macut e la lituana Inga Ruginiene. La Cina manda la consigliera di Stato Shen Yiqin. Tra gli ospiti d’onore, inoltre, previsti il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, la presidente dell’Assemblea generale, Annalena Baerbock, il direttore generale della Fao, Qu Dongyu e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Tra i grandi assenti il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron, nonostante la Francia sia la prossima sede dei Giochi invernali nel 2030. Dovrebbe esserci il suo ministro per lo Sport Marc Barascq.
Non mancheranno, invece, gli artisti e le stelle in un evento che, come dicono gli organizzatori, «resterà nella storia». Per citare qualche nome: Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore, Ghali, Cecilia Bartoli e Lang Lang. Il telecronista per la tv di Stato sarà il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca, affiancato dallo scrittore Fabio Genovesi e dalla fondista Stefania Belmondo. Punito per la gaffe su Mattarella il giornalista Auro Bulbarelli.