Sicurezza e libertà

Dritto e Rovescio, Cruciani asfalta gli attivisti: "Ma quale repressione? Parli in prima serata tv"

Sostenere che l'Italia sia un paese repressivo è un'affermazione semplicemente fuori dalla realtà. In questo paese si può parlare, scrivere, dibattere, contestare liberamente e farlo perfino in diretta televisiva. Lo ripeteva a gran voce anche Giuseppe Cruciani che, ospite ieri 5 febbraio da Del Debbio nella trasmissione Dritto e Rovescio, ha fatto scuola a due giovani attivisti in preda all'ideologia. Un ragazzo e una ragazza, che sinteticamente lamentavano di vivere in una democrazia illiberale aggravata dal decreto-sicurezza in esame dal governo.

Cruciani parte a mille e mette subito gli interlocutori di fronte alle loro contraddizioni: "Lei sta dicendo che c'è l'autoritarismo in Italia, ma lo fa in una televisione nazionale in prima serata. Di che cosa stiamo parlando?". Sarebbe bastata questa ovvietà per spingere gli attivisti a fare ammenda e rendersi conto di averla sparata grossa, ma i due studenti hanno invece tirato dritto denunciando una presunta militarizzazione delle città: "Fatti un giro a Roma, vedi quanto è contenta la gente quando viene la camionetta". Ma il conduttore de La Zanzara taglia corto: "Qualsiasi cittadino italiano, tranne pochi estremisti, quando vedono un poliziotto, non sono felici, sono strafelici. Ne vorrebbero di più per le strade, ne vorrebbero decine di migliaia". Applausi del pubblico e, certamente, anche dei molti che seguivano da casa. 

Il tema delle Forze dell'Ordine è rimasto comunque centrale nella serata, così come il pacchetto sicurezza che il ragazzo ha bollato come uno strumento utile a creare "categorie di nemici" come "migranti, minorenni con coltelli, attivisti pericolosi". Ma per Cruciani è tutta "filosofia" e, commentando le immagini del poliziotto colpito dagli anarchici a Torino, incalza il giovane:" I violenti devono andare in galera?". Nell’immediato nessuna risposta, poi un debole "lo stabilisce il giudice". Il conduttore de la Zanzara fiuta subito la verità: "Non rispondi perché hai paura di inimicarti i tuoi amichetti". One man show in diretta a Rete 4.