Scontri a Torino
Scontri Torino, liceo Visconti solidale con la guerriglia per Askatasuna
“Un attivista è stato pestato mentre fuggiva”. È quanto denuncia in una story pubblicata su Instagram il collettivo studentesco del liceo Ennio Quirino Visconti di Roma che, nella serata di sabato 31 gennaio, ha partecipato al corteo di Torino pro Askatasuna. La manifestazione è culminata con il grave ferimento di un agente, Alessandro Calista, 29 anni, preso a pugni, calci e martellate da una decina di antagonisti col volto travisato. Il poliziotto, in servizio al reparto mobile di Padova, è stato trasportato in codice azzurro all’ospedale Molinette, dove si trova ancora ricoverato. Ha riportato contusioni multiple ma, per fortuna, le sue condizioni sono stabili.
Il Visconti: “Abusi di polizia”
Dalla piazza ai social. Non sono bastate le drammatiche conseguenze della manifestazione, che ha rischiato di finire in tragedia, a scoraggiare gli studenti del Visconti. E così, all’indomani della violenta manifestazione, il collettivo pro Askatasuna ha rivendicato le ragioni della mobilitazione con video e post condivisi su Instagram: “Pioggia di lacrimogeni sul corteo rimasto chiuso sul lungofiume. Abusi di polizia”, recitata la didascalia a corredo di un filmato. E ancora, in un’altra story: “Askatasuna vuol dire libertà”, richiamando lo slogan adottato dai movimenti indipendentisti baschi. Una “libertà” che, però, mal si concilia con gli scontri di Torino e soprattutto con il pestaggio del poliziotto.
Cosa è successo al poliziotto
L’agente Alessandro Calista era schierato con la sua squadra in corso Regina Margherita per impedire l’avvicinamento alla palazzina occupata da Askatasuna per quasi trent’anni. Durante l’avanzata dei manifestanti, in uno dei viali adiacenti, il poliziotto è rimasto isolato dai colleghi. In pochi secondi una decina di persone, tutte con il volto travisato, l'hanno accerchiato e picchiato con violenza brutale: sono volati pugni, calci ed è stato preso persino martellate sulla schiena mentre era a terra. Per fortuna, l’intervento propiziatorio di un collega, che lo ha protetto con lo scudo, ha evitato il peggio.
Giorgia Meloni: “Aggressioni con l’obiettivo di colpire Lo Stato”
Da parte della politica c’è stata una condanna unanime ai fatti di Torino. “Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”, è stato il commento a caldo di Giorgia Meloni. La Presidente del Consiglio si è recata all’ospedale Molinette per far visita agli agenti feriti. Poche ore fa, uno degli antagonisti che ha aggredito il poliziotto è stato identificato e arrestato, come confermato dal vicepremier Matteo Salvini.