Vox populi

Tutti in fila per la "Giorgia alata". "È identica, bravo chi l’ha fatta"

Alessio Buzzelli

L’antichissima Basilica di San Lorenzo in Lucina, nel cuore di Roma, non ha mai registrato tante visite come quelle viste nel pomeriggio di ieri. Non che negli altri giorni dell’anno sia una chiesa poco visitata, tutt’altro; ma la notizia della miracolosa apparizione del volto della premier Giorgia Meloni - dipinto su un angelo che fa parte di un affresco che decora una piccola cappella della Basilica - ha cambiato tutto in poche ore. 
Lunghe file di curiosi sin dal primo pomeriggio di ieri si sono affastellate nella navata della chiesa: tutti volevano vedere, tutti volevano commentare, tutti volevano esserci. «Ma guarda oh! È proprio identica», dice un uomo non più giovanissimo che cerca di scattare con più di qualche difficoltà una foto col suo smartphone non esattamente di ultima generazione. «Avoja!», risponde la signora che è con lui, che poi aggiunge: «guarda che mica era facile disegnarla così uguale... è stato bravo questo». Dopotutto questa è l’epoca dei social e delle notizie che diventano virali in pochissimi minuti, cosa che spiega molto del l’incredibile affluenza di ieri. «Da ora di pranzo è un continuo», ci racconta uno dei tre cavalieri templari che sono a presidio della chiesa. «Un via vai di persone senza sosta: vengono, guardano, fotografano, spesso ridono e poi vanno via. Ho visto anche tanti ragazzi, che da queste parti di solito sono una rarità». 

Tra i curiosi infila, infatti, c’erano pure molti giovani e giovanissimi, i quali, ovviamente non volevano perdersi l’"evento" del giorno. «Sono venuto perché è da stamattina che su Instagram mi appare questa foto della Meloni al posto dell’angelo», ci dice una ragazza alla quale chiediamo come ha saputo della notizia. «Una volta, due, tre, alla fine mi sono detta dai, ci passo, vediamo se le somiglia davvero», continua. «E devo dire che è spiccicata». «Mica tanto», interviene una signora in fila dopo di lei. E allora parte il dibattito. «Ma come non le somiglia? Guardi qua», risponde un ragazzo, zoomando la foto appena fatta sul suo telefono. «Insomma», ribatte la signora, più scettica di prima. «Secondo me somiglia a qualche altro personaggio famoso, di cui adesso non mi viene il nome... qualche presentatrice, forse del telegiornale... comunque non alla Meloni». Lo scambio viene interrotto da un signore, che, uscendo da una porticina contigua alla cappella scruta per un attimo la fila e poi irrompe così nel discorso: «E l’altro angelo l’avete riconosciuto?», chiede alludendo alla figura che nell’affresco sta dirimpetto a quella con la faccia della premier. La fila tace per qualche secondo, presa in contropiede dalla domanda, finché un coraggioso risponde «veramente no».

«Come no?», chiede ancora l’uomo uscito dalla piccola porta: «non lo vedete che è uguale alla sorella della Meloni?». «Ma sai che invece io c’ho visto di più Giuseppe Conte?» butta lì la donna in testa alla fila, tra le risate generali. «E pensate che succederà dentro questa chiesa quando qualcuno dirà che davanti a questo disegno è avvenuto un miracolo...», chiosa l’uomo, rientrando da dove era uscito. «Si potrà finalmente dire "stavo pregando e all’improvviso è apparsa la Meloni"». E così sia.